Russia invia truppe in Repubblica Centrafricana in vista delle elezioni

Pubblicato il 23 dicembre 2020 alle 6:22 in Repubblica Centrafricana Russia

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In precedenza, il Consiglio di sicurezza dell’ONU aveva espresso la sua ferma condanna delle violazioni dell’accordo di pace nella Repubblica Centrafricana (RCA), invitando tutti gli attori locali a porre fine alle ostilità con la massima urgenza.

Mosca spera che la missione delle Nazioni Unite nella Repubblica Centrafricana svolga un ruolo chiave nel garantire la sicurezza durante le prossime elezioni, previste per domenica, ha dichiarato il vice ministro degli Esteri Mikhail Bogdanov.

“Siamo preoccupati per i tentativi di intervenire con la forza nel processo costituzionale e compromettere il voto dell’ex presidente della RCA Francois Bozizé”, ha sottolineato il diplomatico.

“Ci aspettiamo che la missione delle Nazioni Unite svolga un ruolo chiave al riguardo. Speriamo tutti che questa missione di peacekeeping, coordinata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, svolga un ruolo fondamentale nel garantire lo svolgimento delle elezioni in condizioni di sicurezza per tutti”, ha proseguito Bogdanov.

Il vice ministro ha sottolineato che i militari russi presenti nella RCA non sono impegnati in operazioni di combattimento, poiché il paese rispetta pienamente le richieste del Consiglio di sicurezza.

Secondo Bogdanov, l’ufficio del Ministero della Difesa russo nella Repubblica Centrafricana è composto da sole quattro o cinque persone e “la loro presenza è puramente politica”. Sono presenti anche alcuni istruttori militari circa 13-14 ufficiali che fanno parte della missione di pace delle Nazioni Unite.

La Russia è pronta a prendere in considerazione una possibile richiesta di assistenza militare da parte del governo della Repubblica Centrafricana in mezzo all’escalation delle tensioni, ma solo se la richiesta sarà in linea con le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha proseguito.

“Staremo a vedere se riceveremo o meno una richiesta del genere dalle autorità legittime. Possono presentare una richiesta non solo a noi ma anche ad altri paesi partner”, ha dichiarato Bogdanov.

“Per poter prendere una decisione, ad ogni modo, dovremo vedere fino a che punto la richiesta è in linea con la richiesta dell’UNSC”, ha concluso il diplomatico.

La scorsa settimana, le autorità della Repubblica Centrafricana hanno accusato Bozizé, che ha servito come capo di Stato del Paese dal 2003 al 2013 e rovesciato in una rivolta militare, di aver pianificato un golpe durante l’escalation delle tensioni interne in vista delle elezioni del prossimo 27 dicembre. Le autorità sono state allertate dalla coalizione creata dai gruppi ribelli per contrastare il voto. Bozizé, tuttavia, ha negato le accuse. La candidatura del politico per le imminenti elezioni presidenziali è già stata respinta dal Tribunale Supremo del Paese, poiché soggetto a mandato di arresto internazionale dal 2013.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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