Il Covid-19 raggiunge l’Antartide: il Cile segnala 36 contagi in una delle sue basi

Pubblicato il 23 dicembre 2020 alle 8:01 in America Latina Cile

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La pandemia covid-19 ha raggiunto l’ Antartide, uno dei territori più isolati e spopolati al mondo. L’esercito cileno, responsabile della base Bernardo O’Higgins, ha denunciato 36 contagiati –26 in uniforme e 10 civili–, già isolati e in buona salute. Attraverso un comunicato, l’istituzione militare ha aggiunto che il sito, una stazione di ricerca scientifica cilena situata nella regione di Magallanes, è già stato completamente igienizzato.

I pazienti presentavano sintomi tipici della malattia e la diagnosi di coronavirus è stata confermata dai test PCR. I 26 uomini in divisa corrispondono alla totalità di coloro che sono presenti alla base militare. I 10 civili provengono “da una società appaltatrice che stava effettuando lavori di manutenzione programmata alla base”, come dettagliato dall’Esercito. La base aerea, applicando secondo rigidi protocolli, era riuscita a rimanere libera dal coronavirus per più di nove mesi.

Infettati in uno dei territori più incontaminati del pianeta, dove l’occupazione umana è regolamentata e limitata, i malati “sono debitamente isolati e costantemente monitorati con il supporto delle autorità sanitarie della Regione di Magallanes e dell’Antartico cileno, al momento abbiamo per tutti una diagnosi favorevole senza complicazioni associate al covid-19”, ha aggiunto l’esercito nella sua dichiarazione.

I contagi alla base militare sono stati confermati pochi giorni dopo che la Marina cilena ha comunicato che l’equipaggio della nave Sargento Aldea aveva avviato una quarantena preventiva all’interno della nave, dopo la registrazione di tre casi di coronavirus tra i suoi 208 membri d’equipaggio. La nave ha visitato la base di Bernardo O’Higgins tra il 27 novembre e il 10 dicembre.

Costruita nel 1948, la base Bernardo O’Higgins è la seconda base cilena stabilita in Antartide. Installata in una zona con condizioni climatiche estreme, ha fornito un supporto costante a tutti i tipi di studi ambientali e meteorologici, posizionamento marittimo e sicurezza.

L’epidemia di coronavirus nel territorio antartico cileno si verifica proprio quando aumentano i contagi in Cile, Paese che questa settimana inizierà la vaccinazione con il vaccino Pfizer, come riportato dal governo di Sebastián Piñera. Solo a Santiago del Cile, i casi sono aumentati tra il 15% e il 17% nell’ultima settimana. Secondo il conteggio di questo martedì, nel Paese sono stati registrati 1.699 nuovi casi, portando il numero totale di contagiati dall’inizio di marzo a 589.189, con 16.217 morti. Attualmente, ci sono 12.794 casi attivi in tutto il Paese e 2.564 ricoverati.

Le autorità sanitarie hanno annunciato lunedì 21 dicembre che, almeno fino al 4 gennaio, l’intera regione metropolitana (la capitale) rimarrà in una fase di transizione, cioè con quarantena nei fine settimana, senza possibilità di viaggiare in altre regioni. Il coprifuoco, intanto, verrà esteso a tutto il Paese a partire dal 26 dicembre: non inizierà a mezzanotte come finora, ma sarà in vigore dalle dieci di sera alle cinque del mattino. È una misura che cerca di scoraggiare le istanze sociali che promuovono il contagio, soprattutto tra i giovani. Se all’inizio della pandemia l’età media dei contagiati era di 54 anni, ora è di 39.

Secondo le informazioni fornite dal ministro della Salute, Enrique Paris, questa settimana le prime dosi del vaccino Pfizer arriveranno in Cile. “Abbiamo un accordo con Pfizer per ricevere ora, a dicembre, le prime 20.400 dosi che utilizzeremo nelle regioni di Santiago, Biobío, Araucanía e Magallanes. Sono 9.875 le persone che saranno vaccinate con queste prime dosi ”, ha detto Paris in un’intervista al quotidiano La Tercera.

“A gennaio riceveremo altre tre spedizioni, di circa 86.000 dosi ciascuna. A febbraio ci saranno altre quattro spedizioni, ciascuna di 129.000 dosi. A marzo saranno quasi 600.000. E con il laboratorio Sinovac (…) ci sono cinque consegne, che tra gennaio e febbraio ammontano a quasi 10 milioni di dosi ”, ha riferito Paris, preoccupato per l’impressionante affluenza che si registra in questi giorni nei centri commerciali del Paese in vista del Natale.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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