Brexit: le “fasi finali” dei colloqui su un possibile accordo

Pubblicato il 23 dicembre 2020 alle 19:16 in Europa UK

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La Gran Bretagna e l’Unione Europea potrebbero essere vicine alla conclusione di un accordo commerciale sulla Brexit, secondo quanto riferito da fonti diplomatiche, il 23 dicembre. 

Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Reuters, non ci sono ancora state conferme ufficiali da nessuna delle due parti sul fatto che un accordo stesse per essere raggiunto. Una fonte interna alla Commissione, ha riferito che i colloqui erano ancora in corso, ma erano ora nelle loro “fasi finali”. Un funzionario dell’UE ha fatto appello alla cautela, affermando: “Potrebbe comunque andare in entrambi i modi”. Dall’altra parte, una fonte del governo britannico è stata cauta, dichiarando solamente: “I negoziati sono in corso”.

Tuttavia, 3 fonti diplomatiche dell’Unione hanno riferito a Reuters che gli Stati membri hanno iniziato a preparare le procedure per attuare un eventuale accordo dall’1 gennaio, se ne fosse stato concordato uno. Un alto diplomatico dell’UE, che ha parlato in condizione di anonimato, ha affermato che un’applicazione provvisoria dell’accordo con effetto dall’1 gennaio dovrebbe essere approvata dagli Stati membri perché non c’è abbastanza tempo perché il Parlamento Europeo lo possa ratificare.

Il tema più discusso in relazione all’uscita di Londra dall’Unione è quello della pesca. A tale proposito, fonti dell’UE hanno affermato che Londra sarebbe disposta ad accettare una percentuale della quota di pesce catturato da imbarcazioni europee nella zona economica esclusiva del Regno Unito pari al 25%, per un periodo di tempo dal 2021. Il Paese chiedeva inizialmente una percentuale del 60% ma l’Unione, spinta soprattutto da Francia e Danimarca, aveva suggerito una cifra tra il 15 e il 18%. 

Il compromesso su questo punto, insieme ad altre questioni, come le modalità di risoluzione delle controversie e la definizione dei meccanismi di concorrenza leale per le aziende di entrambe le parti, rappresentano ancora i punti critici nei colloqui commerciali sulla Brexir, che si apprestano ad arrivare ad una conclusione. Mancano circa dieci giorni prima che la Gran Bretagna lasci il mercato unico e l’unione doganale del blocco, il che significa che non saranno più applicate le attuali regole commerciali. 

Il Ministero della Difesa di Londra ha affermato, il 12 dicembre, che quattro navi di pattuglia della Marina del Regno Unito, la Royal Navy, saranno schierate a difesa della zona di pesca del Paese dal primo gennaio prossimo, se il periodo di transizione per l’uscita inglese dall’Unione Europea (UE), che terminerà il 31 dicembre prossimo, dovesse concludersi senza un accordo commerciale tra Londra e Bruxelles.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione