Vaccino russo Sputnik V efficace contro nuova mutazione COVID

Pubblicato il 22 dicembre 2020 alle 6:14 in Russia

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La scorsa settimana in Europa è stato scoperto un nuovo ceppo di coronavirus, potenzialmente più contagioso di quello originale.

Lo Sputnik V, il vaccino registrato in Russia ad agosto, è efficace contro la versione mutata del coronavirus appena scoperta, ha annunciato il capo del Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF), Kirill Dmitriev.

“Confermiamo inoltre che, secondo le nostre informazioni, Sputnik V è altamente efficace contro una nuova mutazione del virus rilevata in Europa. Di conseguenza, è efficace contro di essa come contro i ceppi esistenti, e lo Sputnik V ha dimostrato di essere efficace in diverse occasioni, nonostante precedenti mutazioni nella proteina S”, ha riferito Dmitriev a Vladimir Putin durante una videochiamata.

Le autorità britanniche avevano precedentemente confermato di aver rilevato un nuovo ceppo di coronavirus in pazienti provenienti dal sud-est dell’Inghilterra. Le autorità sanitarie ritengono che la nuova variante che ha subito mutazioni nella proteina Spike del coronavirus potrebbe essere fino al 70% più trasmissibile rispetto ad altre versioni, secondo i dati preliminari.

Tuttavia, il Chief Medical Officer inglese ha successivamente affermato che non ci sono prove che i vaccini esistenti, incluso Moderna, sarebbero inefficaci contro il virus e anche che il nuovo ceppo, soprannominato VUI-202012/01, sia più mortale di altri scoperti in precedenza, o porti a un maggiore ricovero, poiché gli studi sono ancora in corso.

Francia, Germania, Belgio e una serie di altri paesi europei hanno ora vietato ai viaggiatori in arrivo dal Regno Unito per prevenire la diffusione del nuovo ceppo.

Nel frattempo continua la corsa al vaccino. Ad oggi sono ben due i vaccini prodotti e registrati ufficialmente dalla Federazione Russa. Un terzo vaccino, ancora in fase di sperimentazione, dovrebbe essere registrato prossimamente, secondo quanto dichiarato dalle autorità russe.

Il primo vaccino, lo Sputnik V, elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, era stato registrato lo scorso 11 agosto, diventando il primo vaccino al mondo contro il coronavirus. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

Il secondo vaccino russo per il coronavirus, denominato “EpiVacCorona”, è stato ufficialmente registrato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Il nuovo vaccino del Centro Vektor contiene frammenti del virus, degli antigeni peptidici sintetici. Grazie ad essi il preparato genera una reazione immunitaria contro il Covid-19 e garantisce lo sviluppo di un ulteriore livello di immunizzazione.

Il terzo preparato, per il quale il 19 ottobre inizierà la seconda fase di sperimentazioni cliniche, è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell’Accademia delle Scienze russa. 


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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