La Colombia si assicura 40 milioni di dosi di vaccino e inizierà vaccinazione a gennaio

Pubblicato il 22 dicembre 2020 alle 6:27 in America Latina Colombia

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l presidente della Colombia, Iván Duque, ha annunciato che il paese si è già assicurato 40 milioni di dosi di vaccini contro il COVID-19, che inizieranno ad essere somministrati in modo massiccio nelle prime settimane del 2021.

Gli accordi bilaterali con le società farmaceutiche Pfizer e AstraZeneca, nonché i progressi con il meccanismo Covax (un programma dell’Organizzazione mondiale della sanità che mira a migliorare l’accesso ai vaccini nei paesi in via di sviluppo), “inizialmente ci forniranno 40 milioni di dosi per poter iniziare una massiccia campagna di vaccinazione nel nostro Paese “, ha annunciato il presidente alla televisione nazionale.

“Il nostro obiettivo così come è delineato, sia con Covax che con le aziende farmaceutiche con cui abbiamo siglato questi accordi bilaterali, è quello di poter dare inizio già nelle prime settimane del 2021 ad una massiccia campagna di vaccinazione per sconfiggere una volta per tutta questa pandemia”, ha aggiunto.

Duque ha precisato che il Paese ha chiuso l’accordo con la società farmaceutica americana Pfizer per l’acquisizione di dieci milioni di dosi e con la società britannica AstraZeneca per altri dieci milioni, e che ha inoltre concluso un accordo, tramite la piattaforma Covax, per altre 20 milioni di dosi, per un totale di 40 milioni di dosi.

Il presidente ha inoltre annunciato che nelle prossime settimane annuncerà nuovi accordi in cui si progredisce per avere un maggior numero di dosi che consentano “copertura, distribuzione e universalizzazione” del vaccino per la popolazione colombiana, composta da 50 milioni di abitanti.“Allo stato attuale possiamo fare affidamento su 40 milioni di dosi garantite […], a cui si aggiungeranno quelle che ci garantiremo nelle prossime settimane, grazie a nuovi accordi. Posso garantire al popolo colombiano che avremo copertura, distribuzione e universalizzazione di questo vaccino”, ha sottolineato Duque.

La Colombia ha riportato nella giornata di venerdì scorso 13.277 casi in più di COVID-19 e 232 morti, portando il numero totale di infezioni a 1.482.072 e il numero complessivo delle vittime da inizio pandemia a 40.019.

Stando agli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, nel mondo sono stati registrati 73.275.943 casi confermati di contagio e 1.650.348 decessi a causa del COVID-19.

La scorsa settimana, inoltre, in Europa è stato scoperto un nuovo ceppo di coronavirus, potenzialmente più contagioso di quello originale.

Le autorità britanniche hanno infatti confermato di aver rilevato un nuovo ceppo di coronavirus in pazienti provenienti dal sud-est dell’Inghilterra. Le autorità sanitarie ritengono che la nuova variante che ha subito mutazioni nella proteina Spike del coronavirus potrebbe essere fino al 70% più trasmissibile rispetto ad altre versioni, secondo i dati preliminari.

Tuttavia, il Chief Medical Officer inglese ha successivamente affermato che non ci sono prove che i vaccini esistenti, incluso Moderna, sarebbero inefficaci contro il virus e anche che il nuovo ceppo, soprannominato VUI-202012/01, sia più mortale di altri scoperti in precedenza, o porti a un maggiore ricovero, poiché gli studi sono ancora in corso.

 


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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