López Obrador chiama Biden: immigrazione al centro dell’agenda

Pubblicato il 21 dicembre 2020 alle 7:56 in Messico USA e Canada

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Il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador ha parlato per la prima volta lo scorso sabato 19 dicembre con Joe Biden in qualità di presidente eletto degli Stati Uniti nel corso di una telefonata in cui i due leader hanno promesso di “lavorare insieme”.

“Dallo storico municipio di Valladolid, nello Yucatán, ho parlato al telefono con il presidente eletto degli Stati Uniti, Joseph Biden. Riaffermiamo l’impegno a lavorare insieme per il benessere dei nostri popoli e delle nostre nazioni”, ha rivelato López Obrador sui suoi account di diversi social network.

Questa è la prima conversazione che il presidente del Messico ha tenuto con Biden dopo aver riconosciuto la sua vittoria lunedì scorso, quando il Collegio elettorale ha ratificato i suoi 306 voti di stato rispetto ai 232 di Donald Trump.

“È stata una conversazione cordiale. Ci sarà un’ampia cooperazione bilaterale e un ottimo rapporto tra i presidenti del Messico e degli Stati Uniti. Buone notizie!”, ha dichiarato dopo la telefonata Marcelo Ebrard, ministro degli Affari Esteri del Messico.

López Obrador, che si è vantato del suo “ottimo rapporto con Donald Trump” , ha rifiutato per più di 40 giorni di riconoscere la vittoria del candidato democratico, citando la presunta frode che egli stesso avrebbe subito nelle elezioni presidenziali messicane del 2006, e affermando di quanto abbia influito il fatto che i leader internazionali si fossero congratulati con il suo rivale, Felipe Calderón.

Il leader di sinistra ha riferito di aver inviato una lettera lunedì scorso a Biden, che aveva incontrato quando era vicepresidente degli Stati Uniti nel 2012, mentre il messicano era per la seconda volta pre-candidato alla presidenza del Messico.

“Dobbiamo sforzarci di mantenere buone relazioni bilaterali, basate sulla collaborazione, l’amicizia e il rispetto per la nostra sovranità”, ha scritto López Obrador nella lettera in cui riconosceva la vittoria di Biden.

La posizione di López Obrador ha attirato le critiche dei politici dell’opposizione, che già lo avevano accusato di sostenere la campagna di rielezione di Trump con la sua visita a Washington a luglio, l’unico viaggio all’estero che ha fatto come presidente dal suo insediamento.

Poco dopo la diffusione della notizia, il team di transizione di Biden ha pubblicato una dichiarazione sulla conversazione telefonica tra il presidente eletto degli Stati Uniti e il presidente del Messico. La nota sottolinea che i due leader hanno parlato della necessità di “rivitalizzare la cooperazione tra Stati Uniti e Messico per garantire una migrazione sicura e ordinata” .

Tra le questioni affrontate secondo il team di transizione di Biden vi sono la necessità di contenere la pandemia, rivitalizzare le economie nordamericane e proteggere i confini.

Entrambi i leader hanno convenuto che per “affrontare” le cause della migrazione in America centrale e nel Messico meridionale è necessario per “costruire un futuro di maggiori opportunità e sicurezza nella regione”. Per questo hanno parlato di “un nuovo approccio regionale” che offra un’alternativa affinché i migranti “non intraprendano il pericoloso viaggio verso gli Stati Uniti”.

López Obrador, assieme al presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, è stato l’ultimo leader internazionale a riconoscere il risultato delle elezioni statunitensi.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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