Germania: ergastolo per l’autore dell’attacco contro la sinagoga di Halle

Pubblicato il 21 dicembre 2020 alle 20:18 in Europa Germania

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Un tribunale tedesco ha condannato all’ergastolo Stephan Balliet, il terrorista di destra responsabile dell’uccisione di due persone nell’attentato compiuto vicino a una sinagoga della città di Halle, nella Germania orientale, il 9 ottobre 2019, nel giorno santo ebraico dello Yom Kippur. La condanna è stata emessa dal tribunale superiore di Naumburg. La giudice ha accolto la richiesta del pubblico ministero e della parte civile. Il 28enne tedesco è stato dichiarato colpevole di omicidio, tentato omicidio e istigazione. 

Poco più di un anno fa, l’uomo aveva sparato e ucciso due persone, una passante e un ragazzo di vent’anni in una tavola calda di doner-kebab e aveva trasmesso la sparatoria in diretta su Internet. Poco dopo l’arresto, è arrivata la confessione del crimine e la motivazione antisemita. I pubblici ministeri tedeschi hanno affermato che Balliet intendeva fare una strage e uccidere il maggior numero possibile di fedeli all’interno della sinagoga. Tuttavia, la scarsa mira e l’inaffidabilità delle armi fatte in casa hanno risparmiato diverse vite.

L’ergastolo in Germania ha una durata indeterminata e può essere cambiato in libertà condizionale dopo 15 anni. Tuttavia, la sentenza del tribunale include una disposizione per la detenzione preventiva, che nega il rilascio dopo il completamento di quest’ultima per proteggere il pubblico da criminali pericolosi. I reati antisemiti sono particolarmente sentiti in Germania a causa dell’eredità dell’Olocausto. Il loro numero è aumentato del 13% lo scorso anno, secondo quanto dichiarato dal ministro degli Interni, Horst Seehofer, a maggio.

Poco più di un mese fa, il 13 novembre, i pubblici ministeri della Germania hanno accusato 12 uomini tedeschi di aver tentato di architettare attacchi armati contro alcune moschee, programmando di uccidere o ferire il maggior numero possibile di musulmani. “Hanno cercato di minare la sicurezza attraverso attacchi alle moschee e l’uccisione e il ferimento di quanti più musulmani possibile per creare condizioni simili ad una guerra civile”, hanno affermato i pubblici ministeri, sottolineando che i sospetti, 11 membri della banda e un complice, si incontravano regolarmente per pianificare l’attacco. Tutti si erano impegnati a contribuire all’iniziativa con diverse migliaia di euro per un totale di 50.000 euro destinati all’acquisto di armi. Nelle case dei sospettati sono state trovate somme in contanti “per una media di quattro cifre”. 

Negli ultimi anni, la Germania ha subito diversi attacchi di destra diretti contro le minoranze e contro coloro accusati di sostenerle. Membri della cosiddetta resistenza nazionalsocialista sono stati condannati, nel 2018, per una serie di omicidi di persone etnia turca. Nel 2019, il Paese ha poi registrato un aumento significativo del numero di estremisti di destra. Secondo il rapporto annuale pubblicato il 9 luglio dall’agenzia di intelligence nazionale Bfv, il numero sarebbe di circa 32.080 condannati. Si tratta di un aumento di quasi 8.000 unità rispetto alla cifra di 24.100 registrata nel 2018. In particolare, nel giro di un anno si è verificata l’uccisione di un politico regionale da parte di un presunto neonazista, l’uccisione di 9 persone ad Hanau e l’attacco nei pressi della sinagoga di Halle.

Nel dettaglio, il primo episodio si è verificato il primo giugno 2019, e ha riguardato un membro del partito della cancelliera Angela Merkel, Walter Luebcke, il quale guidava l’amministrazione regionale nella zona di Kassel nella Germania centrale. Il secondo episodio, invece, risale allo scorso 20 febbraio 2020, data in cui un uomo armato ha sparato e ucciso 9 persone di origine straniera nella città di Hanau, caratterizzata da una popolazione molto eterogenea e appartenente a diverse origini.

Secondo quanto dichiarato dal ministro Seehofer nel giugno 2020l’estremismo di destra rappresenta la principale minaccia alla sicurezza nazionale del Paese e, per tale ragione, la Germania intende adottare misure più rigide per prevenire e contrastare il fenomeno. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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