Coronavirus: via libera anche in Europa al vaccino Pfizer/BioNTech

Pubblicato il 21 dicembre 2020 alle 21:09 in Europa

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L’Agenzia europea del farmaco (EMA) ha annunciato l’approvazione condizionata del vaccino Pfizer/BioNTech contro il coronavirus. Poco dopo, l’Unione Europea ne ha autorizzato la commercializzazione. 

“È un momento decisivo nei nostri sforzi per fornire vaccini sicuri ed efficaci agli europei! L’Ema ha appena emesso un parere scientifico positivo sul vaccino Pfizer/BioNTech. Ora agiremo velocemente”, ha scritto su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, dichiarando in seguito che “il vaccino sarà disponibile per tutti gli Stati membri nello stesso momento e alle stesse condizioni” e che “la vaccinazione inizierà, secondo il calendario europeo, il 27, 28 e 29 dicembre”.

“Le nostre raccomandazioni sono di continuare a lavarsi le mani di frequente, usare le mascherine e mantenere la distanza fisica perché al momento non possiamo essere certi che la vaccinazione impedisca il contagio e su questo è in corso una sperimentazione”, ha detto, con tono più cauto, Harald Enzmann, presidente del comitato per i medicinali umani (Chmp) dell’EMA.

L’UE è stata sottoposta a crescenti pressioni dopo le approvazioni di emergenza del vaccino da parte di USA e Regno Unito, rispettivamente il 12 e il 2 dicembre. Il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, commentando la decisione, ha definito l’autorizzazione dell’Agenzia europea “una pietra miliare nella lotta alla pandemia”. “Il vaccino ci spiana la strada fuori dalla crisi. E noi faremo di tutto per procedere su questa strada il più velocemente possibile”, ha aggiunto, assicurando: “Già il giorno dopo Natale i primi bisognosi di assistenza saranno vaccinati nelle case di cura”.

Il vaccino anti-coronavirus prodotto da Pfizer/BioNTech è considerato uno dei più promettenti mezzi potenziali attualmente a disposizione per contenere la pandemia. Oltre che con queste due aziende farmaceutiche, il blocco europeo ha firmato contratti anche con AstraZeneca, CureVac, Johnson & Johnson, Moderna e Sanofi-GlaxoSmithKline. Se tutti questi vaccini venissero approvati, ciò darebbe all’Unione fino a 2 miliardi di dosi per 450 milioni di residenti. Più di 1,6 milioni di persone sono morte a causa del COVID-19 in tutto il mondo dallo scoppio del virus, all’inizio di quest’anno.

La Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha autorizzato l’utilizzo di emergenza, a livello nazionale, del vaccino contro il coronavirus della Pfizer/BioNTech l’11 dicembre. In base a quanto stabilito, durante il primo round di somministrazione, 2,9 milioni di dosi di vaccino saranno inoculate a persone con età superiore ai 16 anni e i primi a riceverlo saranno i lavoratori in ambito sanitario e gli anziani che vivono in strutture di assistenza a lunga permanenza. 

Prima degli USA, il 2 dicembre scorso, è stato il Regno Unito il primo Paese occidentale ad approvare un vaccino contro il coronavirus per l’uso di emergenza e anche in questo caso si è trattato di quello prodotto da Pfizer e BioNTech. Londra ha acquistato circa 40 milioni di dosi in totale e ha iniziato le prime inoculazioni lo scorso 8 dicembre. Intanto, anche il Canada ha approvato lo stesso vaccino. Altri Paesi che lo hanno autorizzato sono poi il Messico, il Bahrain e l’Arabia Saudita.

Le aziende Pfizer e BioNTech hanno dichiarato che la loro rete di produzione combinata possiede il potenziale per fornire, a livello globale, fino a 50 milioni di dosi di vaccino nel 2020 e fino a 1,3 miliardi di dosi entro la fine del 2021. Gli Stati Uniti hanno ordinato circa 100 milioni di dosi e l’Europa ne ha acquistate 200 milioni.

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Chiara Gentili

di Redazione

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