Nuova mutazione di coronavirus nel Regno Unito, i Paesi Bassi sospendono i voli

Pubblicato il 20 dicembre 2020 alle 14:34 in Paesi Bassi UK

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Nel Regno Unito è stata individuata una nuova mutazione del coronavirus che sarebbe fino al 70% più contagiosa della forma finora conosciuta ma non più mortale e sulla quale i vaccini sviluppati potrebbero comunque funzionare, secondo quanto dichiarato dal primo ministro inglese, Boris Johnson, il 19 dicembre. Alla luce di tale scoperta e dell’individuazione di un ipotetico caso di contagio del nuovo ceppo, il 20 dicembre, i Paesi Bassi hanno deciso di sospendere i voli con il Regno Unito. Nel corso della stessa giornata, anche l’Italia e altri Paesi europei hanno annunciato la stessa decisione.

Sia il premier di Londra, sia il direttore sanitario del Paese, Chris Whitty, hanno affermato che il ceppo variante è stato scoperto attraverso la sorveglianza genomica dell’agenzia governativa Public Health England del Dipartimento della Salute e hanno confermato che abbia una maggiore capacità di diffusione rispetto al ceppo originale. Johnson ha affermato che, nonostante vi sia ancora una considerevole incertezza rispetto ai dati esatti, il nuovo ceppo potrebbe essere fino al 70% più contagioso e ha aggiunto che è necessario lavorare in base alle informazioni attualmente disponibili.

Nonostante un maggior indice di velocità di contagio, il nuovo ceppo non sembrerebbe essere più mortale e, secondo il capo consigliere scientifico del Regno Unito, Patrick Vallance, i vaccini per il coronavirus sembrerebbero adeguati nella generazione di una risposta immune da parte della variante. Vallance ha poi aggiunto di ritenere che lo stesso ceppo mutato presente nel Regno Unito possa essere attivo anche in altri Paesi e non vi è certezza nemmeno sulla sua origine.

 Per quanto riguarda il Paese, al momento, la nuova variante sarebbe diventata la forma dominante in più zone dell’Inghilterra comprese Londra, il Sud-Est e l’Est. Alla luce delle ultime rivelazioni, il premier Johnson ha annunciato nuove restrizioni interne al Paese, soprattutto nelle aree maggiormente colpite dal nuovo ceppo, ovvero la capitale e l’Inghilterra Sud-orientale, che entreranno nella cosiddetta Fascia 4, inaugurata proprio per quest’ultima emergenza. In tali aree vive 1/3 della popolazione del Regno Unito alla quale verrà chiesto di stare nelle proprie abitazioni e di uscire solamente in caso di necessità, i negozi non essenziali chiuderanno, così come i luoghi di ritrovo al chiuso e i contatti sociali saranno limitati all’incontro di una sola persona all’aperto. Il 19 dicembre, Londra ha registrato 27.052 nuovi contagi e 534 decessi legati al coronavirus.

Il 20 dicembre, invece, i Paesi Bassi hanno deciso di interrompere l’arrivo di voli con a bordo passeggeri provenienti dal Regno Unito, in via precauzionale, “mentre saranno esaminate altre forme di trasporto”. Secondo una dichiarazione del governo olandese, tali misure resteranno in vigore fino al primo gennaio e nei prossimi giorni, insieme agli altri membri dell’Unione Europea (UE), i Paesi Bassi valuteranno i modi per ridurre la portata della diffusione del nuovo ceppo dal Regno Unito.

La decisione delle autorità olandesi è arrivata in seguito ad una dichiarazione dell’Istituto nazionale per la salute pubblica e l’ambiente, un organo di ricerca dipendente dal Ministero della Salute olandese, che ha raccomandato di “limitare l’accesso del nuovo ceppo nel Paese quanto più possibile, limitando e/o controllando i movimenti dei passeggeri”. Il Ministero della Salute ha poi aggiunto che uno studio condotto nei Paesi Bassi all’inizio di dicembre aveva individuato un caso di contagio con una variante come quella descritta nel Regno Unito e, al momento, le autorità competenti starebbero cercando di capire come sia avvenuta l’infezione e se il ceppo inglese e quel caso siano connessi. Al momento, anche i Paesi Bassi sono sottoposti a misure di isolamento che si protrarranno fino alla metà del mese di gennaio 2021 che hanno previsto la chiusura di scuole ed esercizi commerciali non essenziali.

L’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) ha affermato di essere a stretto contatto con le autorità del Regno Unito e che avrebbe aggiornato la popolazione con maggiori informazione non appena vi saranno maggiori dati disponibili sulla variante e le sue implicazioni.

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Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

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