Pedro Sánchez negativo al coronavirus

Pubblicato il 18 dicembre 2020 alle 12:22 in Europa Spagna

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Il presidente del Consiglio spagnolo Pedro Sánchez è risultato negativo al tampone per il coronavirus, ha riferito il Palazzo della Moncloa.

Nella giornata di ieri, giovedì 17 dicembre, l’ufficio stampa dell’esecutivo aveva informato che il premier avrebbe dovuto sottoporsi alla misura di quarantena preventivo sino al 24 dicembre dopo aver avuto un incontro con il presidente francese Emmanuel Macron, risultato negli ultimi giorni positivo al COVID-19. Nello specifico, il premier spagnolo avrebbe avuto un pranzo privato con Macron tre giorni fa, il 14 dicembre.

In conformità con i protocolli sanitari, il capo del governo spagnolo si è sottoposto al tampone per il COVID-19. Nonostante sia risultato negativo, Sánchez dovrà rimanere in quarantena fino al 24 dicembre e verrà effettuato un monitoraggio medico delle sue condizioni e della manifestazione dei sintomi del coronavirus. Il governo spagnolo ha anche affermato che Sánchez era l’unico membro della delegazione spagnola ad aver avuto stretti contatti con il presidente francese.

Giovedì mattina, l’Eliseo ha comunicato che il presidente francese è risultato positivo al test per il Covid-19. In seguito all’esito del tampone, Emmanuel Macron ha annullato gli incontri dei prossimi giorni, tra cui un viaggio istituzionale previsto in Libano, che avrebbe dovuto aver luogo nelle prossime ore.

Il portavoce di Macron ha precisato che non è chiaro come il presidente sia stato contagiato e che anche il primo ministro Jean Castex entrerà in autoisolamento. Il leader francese ha provveduto dunque ad annullare tutti gli incontri dei prossimi giorni e per una settimana lavorerà a distanza.

Nel frattempo il Paese iberico è al centro delle polemiche riguardanti il vero numero dei morti. Secondo le ultime stime sarebbero 76mila e non 47mila, con l’opposizione che accusa il governo di nascondere i dati.

L’Instituto Nacional de Estadística (INE), l’ISTAT spagnolo, negli ultimi giorni ha portato avanti un’elaborata investigazione e ha completamente ridefinito la portata della pandemia nel Paese iberico. I decessi relazionati al Covid sarebbero 76.000 e non 47.000 come precedentemente dichiarato dalle autorità sanitarie locali. Un bilancio che, se i dati fossero corretti, farebbe salire la Spagna al primo posto in Europa per numero di morti.

Nello specifico, tra marzo e maggio 2020, 45.684 persone sarebbero morte per patologie relazionate al Covid-19. Quasi il 70% in più, dunque, rispetto a quanto indicato finora dal Ministero della Sanità spagnolo, che ne contabilizzava 19 mila in meno rispetto a quelli effettivi.

Per quanto riguarda la seconda ondata della pandemia, invece, vanno aggiunti 26.900 decessi, quando secondo i dati ufficiali erano invece 16.700. Negli ultimi mesi, dunque, i decessi effettivi per causa o concausa Covid-19 sarebbero ben 10.200 in più.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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