NATO: conferenza stampa con il primo ministro del Montenegro

Pubblicato il 17 dicembre 2020 alle 17:40 in Balcani NATO

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Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha accolto al quartier generale il nuovo primo ministro del Montenegro Zdravko Krivokapić, il 15 dicembre.

La conferenza stampa è iniziata con le congratulazioni di Stoltenberg al nuovo primo ministro per la sua recente nomina e lo ha ringraziato per il suo forte impegno dimostrato a favore dell’integrazione delle riforme euro-atlantiche. Il Montenegro, ha aggiunto il segretario generale, è un Alleato prezioso in quanto fornisce sostegno finanziario alle forze di sicurezza afghane e contribuisce alla missione di pace NATO in Kosovo con il fine ultimo di costruire la stabilità nei Balcani.

Stoltenberg ha inoltre ricordato che per quanto riguarda la pandemia da Coronavirus, il Montenegro non è solo: il centro di soccorso della NATO ha coordinato l’assistenza al Paese, consegnandoli forniture mediche essenziali. Il 4 novembre, il Montenegro ha ricevuto materiali che ammontano al valore di 500.000 euro, inclusi 20 ventilatori. In aggiunta, il 15 dicembre, Stoltenberg e Krivokapić hanno discusso dell’attuale scenario di sicurezza nei Balcani, sottolineando l’importanza di entrambe le parti nel promuovere la stabilità della regione e assicurandosi di rimanere forti militarmente e politicamente.

Durante la conferenza stampa, un giornalista ha chiesto informazioni riguardo alla volontà, annunciata dal nuovo governo montenegrino, di voler migliorare le relazioni con la Russia. Il segretario generale ha riposto affermando che l’approccio dell’Alleanza verso la Russia è duplice: da una parte si mira al colloquio costruttivo, dall’altra invece, è importante che la NATO difenda i suoi valori democratici e il rispetto del diritto internazionale. Dalla parte sua, il primo ministro Krivokapić ha sottolineato che i buoni rapporti con il Cremlino sono necessari per il settore del turismo montenegrino, in quanto la maggioranza dei turisti proviene dalla Russia. Tuttavia, ha aggiunto il ministro, nel caso di conflitto tra le politiche della NATO e quelle della Russia, il Montenegro chiaramente prenderà le parti dell’Alleanza.

In merito alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti contro la Turchia per aver acquistato i missili di produzione russa S-400, Stoltenberg ha espresso rammarico nei confronti dell’attuale situazione che porta i Paesi alleati a sanzionarsi a vicenda. Ciò nonostante, ha ribadito di essere preoccupato per le conseguenze delle azioni della Turchia. Stoltenberg ha sottolineato che il sistema degli S-400 non è compatibile con i sistemi di difesa NATO e perciò non è possibile integrarli. Il segretario generale ha sollecitato gli Alleati e il governo turco di collaborare in modo tale da trovare una soluzione positiva, ricordando alla Turchia che in passato le è stata data l’opportunità di acquistare i sistemi di difesa dell’Alleanza. Questi ultimi possono rinforzare e accrescere la difesa aerea turca e soprattutto renderla compatibile con quelle degli altri Paesi membri.

Infine, Stoltenberg ha commentato la posizione neutrale della Serbia riguardo ad una possibile ammissione all’Alleanza, affermando che, in quanto tutti i Paesi sono sovrani, la sua decisione verrà sempre rispettata da parte della NATO. Secondo quanto dichiarato dal segretario generale, l’Alleanza tiene sempre aperte le sue porte nell’eventualità che un Paese voglia diventarne membro e dunque raggiungere gli standard democratici richiesti. Questo procedimento è esattamente quello che è stato applicato per l’annessione del Montenegro e per la più recente della Macedonia del Nord, ha aggiunto Stoltenberg. Nonostante non sia un Paese alleato, la Serbia collabora con la l’Alleanza transatlantica in diversi ambiti, soprattutto in quello militare. Alla luce di ciò, Stoltenberg ha dichiarato di avere speranza nella continuità di tale cooperazione, ricordando che la NATO è partner anche di altri Paesi non membri, quali la Svezia e la Finlandia.

di Redazione

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