Messico: la DEA prevede aumento dell’attività nel 2021

Pubblicato il 17 dicembre 2020 alle 8:10 in Messico USA e Canada

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La Drug Enforcement Administration (DEA) degli Stati Uniti prevede di aumentare le proprie attività in Messico per l’anno prossimo.

Secondo le informazioni del quotidiano Milenio, l’agenzia USA per il controllo degli stupefacenti e dei narcotici ha richiesto 1,5 milioni di dollari al Congresso degli Stati Uniti per la creazione di tre posizioni per agenti speciali negli uffici da essa dispiegati in Messico e Centro America. Ad oggi, 54 agenti operano in 10 uffici in Messico.

Nella richiesta a cui hanno avuto accesso i media si segnala che “in queste regioni un aumento degli agenti migliorerà il coordinamento operativo con le controparti estere della DEA incaricate di far rispettare la legge attraverso indagini bilaterali”, anche per il sequestro di stupefacenti e lo sviluppo di fonti riservate nella regione.

L’agenzia richiede anche risorse per l’acquisto di un aereo King Air 350, da 9,2 milioni di dollari, che verrebbe utilizzato per attività di spionaggio per combattere i cartelli messicani sia nel Paese, sia in Colombia, Perù e Afghanistan. Sono velivoli che di solito vengono utilizzati per il trasporto di merci, personale della DEA e attività di sorveglianza, spiega l’agenzia.

La DEA ha già 9 velivoli che sono stati utilizzati per catturare persone sospette in nazioni come Paraguay, Perù, Honduras e Guatemala. Le unità sono dotate di tecnologia di spionaggio nota come Intelligence Surveillance and Reconnaissance (ISR).

Inoltre, si stima che risorse per 7,7 milioni di dollari USA finanzino cellule di polizia infiltrate dalla criminalità organizzata, note come Unità investigative sensibili che operano in Messico e America centrale.

In relazione all’approvazione della riforma della legge messicana sulla sicurezza nazionale, recentemente approvata dal Senato di Città del Messico, ex agenti statunitensi che hanno condotto operazioni nel Paese latinoamericano ritengono che possa mettere a rischio le indagini. Va notato che tra le attività che gli agenti devono fare è consegnare un rapporto mensile alle autorità messicane.

“Ho lavorato con ottimi elementi delle forze di sicurezza messicane, ma ce ne sono alcuni che sono corrotti ed è molto difficile condividere tutte le informazioni”, ha dichiarato Vigil, un ex capo delle operazioni internazionali della DEA, per Milenio.

Quello che spiegano gli ex agenti è che dare informazioni su ciò che stanno facendo durante la loro permanenza in Messico potrebbe essere un disastro a causa del livello di corruzione e ritengono che i senatori messicani abbiano votato senza sapere come opera realmente la DEA nel Paese.

Altra cosa menzionata nella riforma, contestata dall’agenzia antidroga statunitense, è che il Ministero degli Affari Esteri messicano è l’ente unico che autorizza e controlla le operazioni dei membri delle agenzie estere, che non hanno l’immunità in caso di reato, che gli agenti stranieri portano solo le armi autorizzate dal Ministero della Difesa Nazionale del Messico.

Tra le restrizioni vi è l’impossibilità di eseguire arresti, azioni finalizzate alla privazione della libertà, perquisizioni di proprietà private o qualsiasi altra condotta che violi la Costituzione messicana.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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