India e Regno Unito rafforzano la loro partnership strategica

Pubblicato il 16 dicembre 2020 alle 21:01 in India UK

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“Le priorità condivise tra l’India e il Regno Unito, inclusi il cambiamento climatico e il COVID-19, ne fanno un partner globale chiave per il governo di Londra”, ha dichiarato, mercoledì 16 dicembre, Philip Barton, sottosegretario permanente all’Ufficio britannico per gli Esteri, il Commonwealth e lo sviluppo. Barton, che è stato un ex Alto Commissario britannico in India, ha rilasciato i suoi commenti dopo aver re-twittato le osservazioni del ministro degli Esteri, Dominic Raab, in visita nel Paese asiatico. Quest’ultimo, che mercoledì ha incontrato il primo ministro indiano, Narendra Modi, ha affermato che il Regno Unito è impegnato a costruire un rapporto sempre più stretto con l’India. “Ho incontrato Narendra Modi oggi per discutere della nostra visione comune, una roadmap di 10 anni per creare posti di lavoro per cittadini britannici e indiani, difendere la nostra sicurezza e lavorare insieme come forza congiunta per il bene nell’Indo-Pacifico”, ha scritto Raab in un tweet.

Il giorno prima, martedì 15 dicembre, il ministro degli Esteri aveva incontrato l’omologo indiamo Subrahmanyam Jaishankar. I due leader avevano discusso, in tale occasione, delle opportunità future in un mondo post Covid e post Brexit per un partenariato più forte tra India e Regno Unito. I colloqui giungono in preparazione alla visita del primo ministro britannico, Boris Johnson, prevista per la prossima festa della Repubblica, il 26 gennaio.

Londra e Nuova Delhi hanno deciso di concentrarsi su cinque grandi temi, ovvero collegamento delle persone, commercio e prosperità, difesa e sicurezza, cambiamento climatico e salute, per elevare la loro partnership strategica al livello successivo. Questi temi, che dovrebbero contribuire ad un approccio comune alla regione indo-pacifica, hanno dominato gli incontri di martedì 15 e mercoledì 16 dicembre. “Negli ultimi anni, come sapete, ci sono stati cambiamenti molto grandi nella politica globale ed entrambi crediamo che i nostri interessi siano meglio serviti lavorando insieme in modo più efficace”, ha detto Jaishankar rivolgendosi ai giornalisti durante una conferenza stampa. “Ci siamo concentrati su cinque temi generali: i collegamenti tra le persone, il commercio e la prosperità, la difesa e la sicurezza, il cambiamento climatico e la salute. Abbiamo esaminato la situazione in Afghanistan, l’evoluzione dell’Indo-Pacifico e gli sviluppi nel Medio Oriente, che sono stati tra gli argomenti più discussi. Le sfide poste dal terrorismo e dal radicalismo sono una preoccupazione condivisa”, ha aggiunto Jaishankar.

L’Indo-Pacifico rappresenta un’area centrale nel dialogo India-Regno Unito. “L’India ha la sua visione dell’Indo Pacifico, ma riconosceremo anche quella di un altro Pese. Potrebbero esserci grandi sovrapposizioni e potrebbero esserci alcune sfumature. È una soddisfazione che oggi ci sia un crescente riconoscimento e una crescente accettazione per l’idea dell’Indo-Pacifico”, ha detto Jaishankar rispondendo alla domanda di un giornalista sulla partnership tra Londra e Nuova Delhi nell’Indo-Pacifico. “Sicuramente accogliamo con favore un maggiore interesse e attenzione che il Regno Unito sta dedicando a Indo Pacifico. Non vediamo l’ora di lavorare insieme in diversi modi”, ha concluso il ministro degli Esteri indiano.

Raab, da parte sua, ha sottolineato che Johnson ha accettato di essere l’ospite principale alle celebrazioni del Giorno della Repubblica, previste per il prossimo anno. Secondo Jaishankar, l’idea che Johnson abbia accettato l’invito per la Festa della Repubblica è, in un certo senso, il simbolo di una nuova era nei legami indo-britannici.

Mercoledì 16 dicembre, quando Raab ha incontrato Modi, i due hanno discusso di una “roadmap di 10 anni” per una nuova era nelle relazioni tra Regno Unito e India, una più stretta collaborazione su un partenariato commerciale rafforzato nonché per porre fine alla crisi del coronavirus e affrontare il cambiamento climatico. Il partenariato commerciale rafforzato aprirà la strada al futuro accordo commerciale.

Il Regno Unito, in un’ottica post Brexit, sta guardando ad Est e l’India sta emergendo come il pilastro chiave di questa strategia. Il governo di Boris Johnson dovrebbe presto lanciare la sua visione indo-pacifica e allinearla alla visione di Delhi per puntare ad una regione libera, aperta e prospera. Il Regno Unito può considerare di includere l’India in una serie di settori tra cui la “hard security”, la tecnologia finanziaria e spaziale e l’informatica, secondo gli esperti in materia. Londra, dunque, sembra sempre più destinata ad inclinarsi ulteriormente “a Est di Suez”, un’espressione che viene utilizzata da tempo nel linguaggio strategico britannico per indicare l’Indo-Pacifico.

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Chiara Gentili

di Redazione

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