Francia: colpevoli 14 complici dei terroristi di Charlie Hebdo

Pubblicato il 16 dicembre 2020 alle 19:31 in Europa Francia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un tribunale francese ha giudicato colpevoli tutti i 14 imputati coinvolti negli attacchi compiuti tra il 7 e il 9 gennaio 2015 contro gli uffici della rivista satirica Charlie Hebdo e contro un supermercato kosher nella periferia di Parigi. Le accuse vanno da appartenenza ad una rete criminale a complicità in attentati terroristici. Il verdetto ha fatto seguito ad un processo della durata di circa tre mesi, iniziato il 2 settembre. Dei 14 imputati, tre sono stati processati in contumacia e cinque sono stati risparmiati dall’accusa di complicità terroristica e condannati solo per coinvolgimento in associazione a delinquere. Le sentenze saranno emesse a breve. I pubblici ministeri hanno chiesto condanne che vanno dai cinque anni all’ergastolo per i presunti complici.

Tra i 14 imputati c’era anche Hayat Boumeddiene, ex compagna di Amedy Coulibaly, l’uomo responsabile di aver ucciso una poliziotta e quattro persone in un supermercato ebraico. Boumeddiene, uno dei tre sospettati ad essere processati in contumacia, è stata riconosciuta colpevole di finanziamento al “terrorismo” e appartenenza ad una rete criminale “terroristica”. Si pensa che la donna sia viva e si trovi in Siria, dove avrebbe combattuto tra le fila dell’Isis. Su di lei vige un mandato di arresto internazionale. 

Il processo è stato estremamente simbolico per la Francia. Gli attentatori che hanno materialmente eseguito la strage sono stati uccisi dopo gli attentati, ma gli imputati sono stati accusati di associazione a delinquere o complicità terroristica nelle operazioni. La rivista Charlie Hebdo aveva celebrato l’inizio del processo, a settembre, ripubblicando le vignette del profeta Maometto, le stesse che avevano sconvolto il mondo musulmano anni prima.

In questi ultimi tre mesi, la Francia ha subito quattro nuovi attacchi terroristici separati. Il 25 settembre, un uomo, un 18enne di origine pakistana, arrivato in Francia tre anni prima, ha accoltellato 2 persone fuori dagli ex uffici della rivista satirica Charlie Hebdo, a Parigi. Il 16 ottobre, l’insegnante francese, Samuel Paty, è stato decapitato in pieno giorno davanti a una scuola in un comune francese a Nord della capitale per aver mostrato ai suoi studenti le vignette del profeta Maometto durante un corso sulla libertà di espressione. Il 29 ottobre, c’ è stato un attacco con coltello in una cattedrale della città di Nizza, dove il ventenne tunisino Brahim Aoussaoui, ha ucciso 3 persone, e solo due giorni dopo, un uomo ha sparato contro un prete greco ortodosso a Lione.

Nella strage seminata a Parigi e durata tre giorni, i due fratelli franco-algerini Said e Cherif Kouachi, 32 e 34 anni, fecero irruzione negli uffici della redazione armati di fucili d’assalto AK-47 e dichiarandosi membri di al-Qaeda nella penisola arabica (AQAP). Una volta entrati, i terroristi aprirono il fuoco contri i dipendenti urlando in arabo “Allahu Akbar” (“Dio è grande”) e uccidendo complessivamente 12 persone. Tra le vittime si contarono il direttore Stephane Charbonnier, che si firmava Charb, e i tre vignettisti Georges Wolinski, Cabu (Jean Cabut) e Tignous (Bernard Verlhac). Dopo essere fuggiti a bordo di una Citroen C3 nera, gli attentatori si imbatterono in un’auto della polizia, contro cui aprirono nuovamente il fuoco, uccidendo il brigadiere 42enne Ahmer Meraber, di religione musulmana e padre di due figli. Nel frattempo, l’8 gennaio, un terzo terrorista, Amedy Coulibaly, conoscente di Cherif Kouachi, uccise a colpi di arma da fuoco un agente di polizia presso Montrouge, nella periferia meridionale di Parigi, per poi fuggire. Lo stesso uomo, il 9 gennaio, uccise anche quattro uomini ebrei in un supermercato kosher. In un video, Coulibaly dichiarò di aver agito in nome dello Stato Islamico. Dopo giorni di inseguimento senza sosta, tutti e tre i terroristi furono rintracciati e uccisi dai colpi delle forze di sicurezza francesi.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Chiara Gentili

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.