Delegazione talebana in Pakistan, ma continuano le violenze

Pubblicato il 16 dicembre 2020 alle 17:34 in Afghanistan Pakistan

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Il 16 dicembre, una delegazione talebana ha incontrato il ministro degli esteri pakistano, Shah Mahmood Qureshi, per discutere del processo di pace afghano. Intanto, nel Paese continuano le violenze. 

Il gruppo di talebani è guidato dal vice leader del gruppo, Mullah Baradar, che sarà in visita in Pakistan per due giorni. In tale occasione, “la delegazione incontrerà il ministro degli Esteri e al primo ministro”, secondo quanto riferito in un comunicato il ministero degli Esteri pakistano. La visita fa parte di una serie di iniziative supportate dal Pakistan per contattare le fazioni chiave afghane nel processo di pace, al fine di facilitare i negoziati intra-afgani, iniziati a Doha il 12 settembre. “Il Pakistan continuerà a sostenere una soluzione politica inclusiva, ampia e globale per una pace durevole, per assicurare stabilità e prosperità all’Afghanistan e alla regione”, ha aggiunto il comunicato. 

Lo stesso 16 dicembre, il Ministero degli Esteri afghano ha affermato che la delegazione talebana era in viaggio e che il governo afghano era stato informato della visita, che considera parte degli sforzi pakistani per supportare il processo di pace afghano. Il Ministero ha quindi aggiunto che questo incontro in corso è connesso con la recente visita di Imran Khan, primo ministro pakistano, in Afghanistan. “Il governo afghano accoglie con favore tali sforzi”, ha aggiunto il Ministero degli Esteri.

Tuttavia, sul campo la situazione è ancora molto tesa. Almeno 13 membri delle forze di sicurezza afghane sono stati uccisi e altri quattro sono rimasti feriti in attacchi talebani nella provincia settentrionale di Baghlan, la notte tra il 15 e il 16 dicembre. L’attacco è avvenuto nell’area di Wazir Abad e Neeyazullah nella città di Pul-e-Khumri, capitale della provincia. I talebani hanno attaccato due avamposti di sicurezza, secondo i funzionari locali, citati dal quotidiano Tolo News. Le aree distano circa 3 km dal quartier generale della polizia provinciale. I corpi delle vittime sono stati trasferiti all’ospedale governativo e consegnati alle loro famiglie. Tuttavia, i talebani non hanno ancora commentato l’attacco.

Le violenze arrivano a seguito di importanti sviluppi diplomatici nei negoziati intra-afghani in corso a Doha, in Qatar. Il 2 dicembre, i rappresentanti dei talebani e di Kabul hanno ufficialmente raggiunto un accordo sulle regole procedurali per avviare i veri e propri negoziati di pace. La notizia è stata resa nota da Nader Nadery, membro della squadra negoziale della repubblica afghana a Doha. Lo stesso 2 dicembre si è tenuta una riunione plenaria tra le due squadre negoziali afghane e un comitato di lavoro congiunto è stato incaricato di preparare la bozza degli argomenti per l’ordine del giorno dei veri e propri colloqui di pace. L’ordine del giorno è l’ultima questione da definire prima dell’avvio dei negoziati. Il portavoce dei talebani Mohammad Naeem ha confermato i progressi e ha dichiarato che il comitato congiunto è stato incaricato di preparare gli argomenti da trattare durante i colloqui.

Fonti di Doha hanno riferito che le due parti hanno concordato di riconoscere l’accordo di pace USA-talebani e le risoluzioni delle Nazioni Unite sull’Afghanistan come base per i colloqui. I negoziati preliminari erano iniziati il 12 settembre. Tuttavia, i colloqui erano stati ritardati a causa di disaccordi sulle norme procedurali. L’aumento della pressione da parte dei partner internazionali dell’Afghanistan a spinto le parti a scendere a compromessi. Il governo afghano ha espresso la speranza che questa volta i talebani riducano significativamente la violenza o concordino un cessate il fuoco. Da parte loro, i rappresentanti del gruppo hanno dichiarato che, con l’inizio dei colloqui formali, si aspettano il rilascio di prigionieri ancora detenuti dal governo afghano e che i nomi dei leader talebani vengano rimossi dalla lista nera delle Nazioni Unite.

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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