Maduro: “Vaccino russo Sputnik V il più sicuro al mondo”

Pubblicato il 15 dicembre 2020 alle 6:21 in Russia Venezuela

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Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha affermato che il vaccino russo Sputnik V contro COVID-19 è il più sicuro al mondo e prevede che entro aprile 2021 avrà inizio la vaccinazione di massa nel Paese sudamericano.

“Il vaccino più sicuro al mondo fino ad oggi è lo Sputnik V, che sintetizza al meglio l’esperienza russa. La Russia è erede dell’esperienza di 70 anni dell’Unione Sovietica, creando medicinali e soprattutto vaccini che hanno guarito il pianeta da malattie gravi”, ha dichiarato Maduro.

Il presidente ha tenuto a sottolineare che il vaccino Sputnik V fornisce immunità dal virus per due anni, a differenza di altri che potrebbero fornirla per quattro mesi.

Maduro ha sottolineato che il Venezuela sta utilizzando al momento due farmaci per curare il COVID-19.

Il capo di Stato ha concluso il suo intervento dichiarando che il Venezuela spera, con il sostegno di Russia e Cina, di avere accesso a vaccini sicuri per la vaccinazione di massa il prima possibile.

Il 12 dicembre, il figlio del presidente Maduro, Nicolás Maduro Guerra, ha ricevuto la prima dose del vaccino Sputnik V, come parte della fase 3 degli studi clinici.

In Venezuela sono stati coinvolti negli studi clinici circa 2.000 volontari, trattandosi del primo paese dell’America Latina a ricevere lo Sputnik V.

Secondo il bollettino quotidiano del Ministero della Salute venezuelano, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 584 casi di COVID-19 e cinque decessi.

Ad oggi, il Venezuela ha registrato un totale di 107.786 casi e 954 decessi dovuti al coronavirus.

L’11 agosto lo Sputnik V è diventato il primo vaccino al mondo contro il COVID-19. Il vaccino è stato sviluppato dall’Istituto Gamaleya per le Ricerche Epidemiologiche e Microbiologiche in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF). L’inoculazione, che si basa sull’adenovirus umano di tipo 26 e sull’adenovirus umano ricombinante di tipo 5, ha mostrato un’efficacia superiore al 95%. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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