Sputnik V: Argentina firma accordo con Russia per vaccinare 10 milioni di persone

Pubblicato il 11 dicembre 2020 alle 6:13 in Argentina Russia

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L’Argentina ha firmato un contratto con il Fondo Russo per gli Investimenti Diretti (RDIF) per vaccinare più di dieci milioni di persone tra gennaio e febbraio. La prima consegna con 300.000 dosi arriverà entro fine anno.

“Abbiamo appena siglato un contratto con il Fondo Sovrano della Federazione Russa che garantisce all’Argentina la fornitura del vaccino russo Sputnik V”, ha annunciato il presidente Alberto Fernández dalla Casa Rosada.

Si tratta del terzo vaccino che l’Argentina firma. Il primo è stato siglato con AstraZeneca per il vaccino Oxford e il secondo è il Covax, nell’ambito di un programma delle nazioni unite.

Con la firma del contratto il Paese sudamericano si assicura le dosi per poter vaccinare circa 10 milioni di persone tra gennaio e febbraio. Il presidente stima la fornitura di circa 600 mila dosi, per vaccinare 300 mila persone entro la fine di dicembre. Il piano di vaccinazione con il vaccino russo proseguirà a gennaio con l’immunizzazione di 5 milioni di persone ed entro la fine di febbraio si raggiungerà l’obiettivo di vaccinare 10 milioni di persone. 

Il contratto, inoltre, prevede un’ulteriore fornitura per vaccinare altre 5 milioni di persone nel mese di marzo.  

La sfida dell’Argentina, adesso, sarà quella di dover organizzare il trasporto di questa ingente fornitura di vaccini proveniente dall’altra parte del mondo. Va ricordato, inoltre, che prima di iniziare la vaccinazione bisognerà attendere il semaforo verde dell’agenzia regolatoria nazionale. 

Alberto Fernández ha ringraziato pubblicamente il Fondo Sovrano Russo per la forma diligente e rapida con cui è avvenuta la negoziazione dell’accordo.

“Si tratta di un accordo estremamente importante per l’Argentina, perché ci permette di accedere al vaccino contemporaneamente ai Paesi del mondo centrale. Voglio ringraziare in particolare il presidente Putin perché si è occupato personalmente di aiutarci affinché questo avvenisse”, ha dichiarato il presidente, aggiungendo che sarà uno dei primi a ricevere il vaccino. 

“Molti criticano la qualità del vaccino russo. Non ho dubbi che sia di altissima qualità. Sarò il primo a farmi vaccinare”, ha concluso.

Saranno circa 13 milioni gli argentini con priorità nella campagna di vaccinazione: operatori sanitari, forze dell’ordine, docenti, persone di età superiore ai 60 anni e soggetti fragili in fascia d’età compresa fra i 18 e i 60 anni.

L’11 agosto lo Sputnik V è diventato il primo vaccino al mondo contro il COVID-19. Il vaccino è stato sviluppato dall’Istituto Gamaleya per le Ricerche Epidemiologiche e Microbiologiche in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF). L’inoculazione, che si basa sull’adenovirus umano di tipo 26 e sull’adenovirus umano ricombinante di tipo 5, ha mostrato un’efficacia superiore al 95%. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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