Dichiarazione del Consiglio del Nord Atlantico sui negoziati di pace in Afghanistan

Pubblicato il 11 dicembre 2020 alle 14:27 in Afghanistan NATO

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Il Consiglio del Nord Atlantico (NAC), il principale organo decisionale politico della NATO, ha rilasciato una dichiarazione riguardo a negoziati di pace in Afghanistan, il 9 dicembre.

Secondo la comunicazione ufficiale, l’accordo del 2 dicembre tra le squadre negoziali della Repubblica Islamica dell’Afghanistan con i talebani e la prima riunione dell’Alto Consiglio di riconciliazione nazionale (HCNR), rappresentano passi importanti verso una pace duratura nel Paese. Ad avviso del NAV, le procedure per i negoziati di pace e la riconciliazione nazionale in Afghanistan sono l’inequivocabile richiesta del popolo afghano. Per tali ragioni, il Consiglio Nord Atlantico ha esortato le parti a costruire un futuro pacifico sulla base di questi colloqui e ad accettare di porre immediatamente fine alla violenza negoziando un cessate il fuoco permanente.

Il Consiglio ha altresì dichiarato di aspettarsi che i negoziati portino ad un accordo di pace duraturo che faccia terminare le ostilità, che si basi sui progressi compiuti negli ultimi diciannove anni e che salvaguardi i diritti umani di tutto il popolo afghano, in particolare di donne, bambini e minoranze. Nel comunicato si legge: “La violenza, causata soprattutto dagli attacchi dei talebani, continua a minare il processo di pace e deve finire.” Alla luce di ciò, il Consiglio ha invocato il governo afghano e i talebani affinché rispettino i loro impegni per il processo di pace avviato dall’accordo con gli Stati Uniti e dalla Dichiarazione congiunta USA-Afghanistan del 29 febbraio. Inoltre, il NAC ha esortato le parti a sostenere lo stato di diritto e a garantire che l’Afghanistan non costituisca più un rifugio sicuro per i terroristi.

Nel contesto della missione di pace in Afghanistan, volta ad addestrare, consigliare ed assistere le forze e le istituzioni di sicurezza afghane, l’Alleanza transatlantica e i suoi partner hanno ribadito il proprio impegno nei confronti del Paese, del suo popolo e delle sue forze armate. Nonostante il ritiro di circa 2.500 soldati annunciato dagli Stati Uniti per il 15 gennaio 2021, la NATO ha confermato che nel Paese rimarranno comunque circa 11.000 militari delle forze armate transatlantiche. Gli USA continueranno in ogni caso a fornire strumenti chiave, quali supporto medico, intelligence e trasporto aereo.

Secondo quanto dichiarato dal segretario generale della NATO Jens Stoltenberg durante la riunione dei ministri degli Affari Esteri dei Paesi membri del primo dicembre, l’Alleanza continuerà senza sosta le sue missioni di addestramento a Mazar-e-Sharif, Herat, Kabul e all’aeroporto di Hamid Karzai per supportare militarmente le forze afghane. In linea con ciò, il Consiglio ha esortato il governo afghano e i talebani, affinché rispettino i loro impegni per il processo di pace avviato dagli accordi con gli Stati Uniti.

Durante i negoziati dei giorni scorsi, secondo il quotidiano afghano Tolo News, i talebani avrebbero suggerito l’inclusione di una raccomandazione composta da 22 articoli da inserire nell’ordine del giorno dei colloqui. Anche il team della Repubblica avrebbe proposto l’aggiunta di una raccomandazione di 28 articoli da discutere con i talebani.

Inoltre, secondo la fonte, tra le richieste principali del team della Repubblica vi sarebbero l’annuncio di un cessate il fuoco, la protezione del sistema della Repubblica afghana, la creazione di una Costituzione, la protezione dei diritti civili e delle istituzioni nazionali e di difesa del Paese. Dal canto loro, i talebani hanno richiesto la creazione di un consiglio nazionale di esperti religiosi, in modo tale da proporre un sistema di istruzione statale che operi sotto l’egida del sistema educativo islamico. A tale proposito, i talebani non hanno ancora chiarito la loro interpretazione delle libertà delle donne e degli uomini e della libertà di stampa, suggerendo tuttavia di mantenere tali libertà secondo i principi islamici.

di Redazione

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