Cuba e i paesi della CARICOM sostengono l’unità regionale

Pubblicato il 10 dicembre 2020 alle 6:20 in America centrale e Caraibi Cuba

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I partecipanti al VII Vertice dei Capi di Stato e di Governo del meccanismo tra la Comunità Caraibica (CARICOM) e Cuba hanno ribadito l’importanza di difendere l’unità regionale per preservare la pace e la stabilità.

“L’unità e l’integrazione della nostra regione si basa sul rispetto illimitato degli scopi e dei principi sanciti nella Carta delle Nazioni Unite e nel diritto internazionale, in particolare la sovranità, l’autodeterminazione, l’integrità territoriale e la non interferenza negli affari interni degli Stati”, sottolinea il documento.

Hanno anche sostenuto la risoluzione pacifica delle controversie , il divieto della minaccia o dell’uso della forza; così come la promozione e la protezione dei diritti umani per tutte le persone.

A conclusione del vertice, che si è tenuto virtualmente, è stata concordata la necessità di una maggiore collaborazione, oltre a rafforzare il commercio e gli investimenti, rafforzando la cooperazione Sud-Sud, come espressione di solidarietà, al fine di promuovere programmi cooperazione bilaterale e regionale e triangolare per lo sviluppo , tenendo conto delle priorità nazionali.

Inoltre, i paesi membri della CARICOM hanno espresso la volontà di continuare a ricevere la cooperazione medica che Cuba fornisce, riconoscendo il suo contributo al benessere della popolazione caraibica, riferendosi in particolare alle preziose risorse umane fornite nella lotta contro la pandemia causata dal COVID-19.

La dichiarazione finale del vertice chiama a uno scambio delle migliori esperienze nella gestione della pandemia e di altre situazioni epidemiologiche comuni nei Caraibi per valutare l’uso clinico di farmaci biotecnologici cubani innovativi nel trattamento e nella prevenzione del COVID-19.

Per quanto riguarda il cambiamento climatico, il documento riconosce che, a causa dell’ampiezza del suo impatto, “è una delle maggiori sfide per le nostre nazioni, che colpisce in particolare i paesi in via di sviluppo, e in particolare i piccoli Stati insulari in via di sviluppo”, e si impegna a rafforzare gli scambi tra la CARICOM e le organizzazioni internazionali competenti, per mitigarne gli effetti negativi.

I paesi membri dell’Organizzazione internazionale hanno inoltre lanciato un appello per rafforzare la cooperazione per la protezione dell’ambiente e l’uso sostenibile delle nostre risorse, in particolare quelle del Mar dei Caraibi, sostenendo gli sforzi compiuti dall’Associazione degli Stati caraibici per dichiararla “zona speciale nel contesto dello sviluppo sostenibile”.

La dichiarazione accoglie con favore le azioni attuate congiuntamente tra i paesi della CARICOM e Cuba per ridurre il rischio di disastri naturali e sottolinea gli sforzi congiunti per formare i soccorritori nella regione e il personale specializzato nella gestione della risposta in caso di disastri naturali.

La nota, inoltre, esprime preoccupazione per l’inclusione degli Stati membri della CARICOM negli elenchi delle giurisdizioni fiscali non cooperative e chiede un cambiamento in questo approccio, che ha conseguenze negative sulle economie di questi paesi.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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