Ankara smentisce il rifiuto di acquistare il vaccino russo Sputnik V

Pubblicato il 10 dicembre 2020 alle 12:20 in Russia Turchia

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Il ministro della Salute turco Fahrettin Koca ha smentito la notizia che il Paese si sia rifiutato di acquistare il vaccino russo contro il coronavirus Sputnik V.

“Per quanto riguarda il vaccino russo, come saprete, devono essere svolti prima tutti i test di laboratorio necessari. Stiamo per iniziare questo iter nel nostro paese. Se i test verranno superati con successo, posso dire che non ci saranno problemi riguardo l’acquisto del vaccino russo”, ha affermato il ministro in una conferenza stampa, confermando dunque che non c’è stato ad oggi alcun rifiuto riguardo lo Sputnik V.

Nella giornata di martedì, alcuni media turchi, citando una dichiarazione di Koca, avevano riferito che Ankara non avrebbe acquistato il vaccino russo.

In precedenza, il Ministero della Salute turco aveva riferito che la pandemia di coronavirus ha raggiunto il suo terzo picco in diverse regioni della Turchia, tra cui Istanbul, motivo per cui il Paese intende acquistare 100 milioni di dosi del vaccino contro il coronavirus entro aprile del prossimo anno.

L’11 agosto lo Sputnik V è diventato il primo vaccino al mondo contro il COVID-19. Il vaccino è stato sviluppato dall’Istituto Gamaleya per le Ricerche Epidemiologiche e Microbiologiche in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF). L’inoculazione, che si basa sull’adenovirus umano di tipo 26 e sull’adenovirus umano ricombinante di tipo 5, ha mostrato un’efficacia superiore al 95%. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

I test sullo Sputnik V vengono eseguiti anche in Bielorussia, Brasile, Emirati Arabi Uniti, India e Venezuela.

Finora, più di 50 paesi si sono già assicurati 1,2 miliardi di dosi di Sputnik V. Per la sua produzione, l’RDIF ha scelto laboratori in Brasile, Cina, Corea del Sud, India e altri paesi.

Non si tratta tuttavia dell’unico vaccino contro il coronavirus di fabbricazione russa. Ad oggi, infatti, sono due i vaccini già prodotti e registrati ufficialmente dalla Federazione Russa. Un terzo vaccino, ancora in fase di sperimentazione, dovrebbe essere registrato prossimamente, secondo quanto dichiarato dalle autorità russe.

Il secondo vaccino russo per il coronavirus, denominato “EpiVacCorona”, è stato ufficialmente registrato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Il terzo preparato, per il quale il 19 ottobre inizierà la seconda fase di sperimentazioni cliniche, è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell’Accademia delle Scienze russa. 


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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