Attacco dei talebani contro una base militare afghana

Pubblicato il 9 dicembre 2020 alle 18:05 in Afghanistan Asia

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Almeno 2 membri delle forze di sicurezza afghane sono stati uccisi e altri 3 sono rimasti feriti in un attacco dei talebani contro una base militare del distretto di Andar, nella provincia di Ghazni, secondo quanto ha riferito il Ministero della Difesa di Kabul, il 9 dicembre.

Un attentatore suicida talebano si è diretto verso la base ma è stato fermato prima di raggiungere il suo obiettivo e l’attacco dei talebani è stato respinto. Il gruppo militante ha subito vittime durante il tentativo di assalto, secondo il Ministero afghano. Una fonte interna alle forze di sicurezza in precedenza aveva affermato che gli scontri sono iniziati a mezzanotte del 9 dicembre, ora locale, e sono proseguiti fino alla mattina seguente. “Prima un’autobomba è esplosa vicino alla base e poi un certo numero di aggressori ha iniziato a combattere con le forze di sicurezza”, aveva dichiarato la fonte. Nonostante le accuse delle autorità afghane, i talebani non hanno rivendicato l’attacco.

Altre 31 persone sono rimaste uccise in un attacco suicida avvenuto nella provincia di Ghazni, il 6 dicembre, secondo quanto hanno dichiarato i funzionari sanitari locali. I feriti sono stati 24 e la maggior parte delle vittime erano militari. Nonostante i progressi diplomatici, il Ministero della Difesa dell’Afghanistan ha riferito che almeno 21 province del Paese, su un totale di 34, hanno assistito a scontri tra le forze di sicurezza e i talebani. Il 6 dicembre, il Ministero della Difesa di Kabul ha reso noto che una serie di attacchi dei talebani è stata lanciata nelle precedenti 24 ore.

Tuttavia, le aggressioni sono state respinte dalle forze armate afghane, che sono in modalità “difesa attiva”. Negli scontri, il gruppo ha subito “pesanti perdite”, secondo le autorità di Kabul. I dati delle agenzie di sicurezza mostrano che i talebani hanno condotto attacchi in almeno 20 province al giorno nella settimana che va dal 30 novembre al 6 dicembre. Le aree indicate dal Ministero sono Laghman, Kunar, Nuristan, Nangarhar, Ghazni, Maidan Wardak, Logar, Zabul, Kandahar, Badghis, Farah, Faryab, Balkh, Helmand, Nimroz, Badakhshan, Baghlan, Takhar e Kunduz.

I dati sulle violenze del Ministero della Difesa afghano arrivano a seguito di importanti sviluppi diplomatici nei negoziati intra-afghani in corso a Doha, in Qatar. Il 2 dicembre, i rappresentanti dei talebani e di Kabul hanno ufficialmente raggiunto un accordo sulle regole procedurali per avviare i veri e propri negoziati di pace. La notizia è stata resa nota da Nader Nadery, membro della squadra negoziale della repubblica afghana a Doha. Il primo passo verso gli attuali sviluppi diplomatici in Afghanistan è rappresentato dall’accordo del 29 febbraio tra gli Stati Uniti e i talebani. 

Nonostante i progressi, il Paese subisce ancora le divisioni derivanti dalla sua travagliata storia. A seguito della fine del dominio dell’Unione Sovietica in Afghanistan, durato dal 1979 al 1989, il Paese ha vissuto numerosi sconvolgimenti. Nel 1996 i talebani avevano guadagnato il controllo di gran parte del Paese, ottenuto in seguito a una sanguinosa guerra civile combattuta contro varie fazioni locali. Nel 2001, in seguito agli attentati dell’11 settembre, gli USA hanno invaso l’Afghanistan, accusato di essere la base logistica dalla quale Al-Qaeda aveva pianificato gli attacchi contro gli Stati Uniti e dove si era a lungo nascosto il leader dell’organizzazione, Osama bin Laden, sotto la protezione dei talebani. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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