Coronavirus: Kazakistan inizierà produzione di vaccino russo Sputnik-V

Pubblicato il 4 dicembre 2020 alle 8:39 in Kazakistan Russia

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La produzione del vaccino  russo contro il coronavirus Sputnik V inizierà in Kazakistan il 22 dicembre di quest’anno. Lo ha riferito venerdì 4 dicembre il servizio stampa della Presidenza della Repubblica del Kazakistan a seguito di un vertice tra il capo dello Stato, Qasym-Jomart Tokayev, e il primo ministro Askar Mamin, che ha riferito degli accordi con Mosca.

“Il capo dello stato è stato informato che, in conformità con il suo accordo con il presidente russo Vladimir Putin, la produzione del vaccino russo Sputnik V inizierà in Kazakistan il 22 dicembre di quest’anno. Il lancio della vaccinazione volontaria di massa della popolazione del paese è previsto all’inizio del 2021. La prima fase includerà i gruppi più vulnerabili della popolazione, inclusi medici, gli insegnanti e gli agenti delle forze dell’ordine”, si legge nel comunicato ufficiale della Presidenza del Kazakistan.

Il 27 novembre il ministro della Salute del Kazakistan Aleksej Tsoi ha affermato che le autorità della repubblica stavano lavorando alla questione della realizzazione di un impianto per la produzione del vaccino russo contro il coronavirus. Ora, secondo quanto riferisce il governo di Nur-Sultan, gli esperti stanno studiando possibili siti. Secondo il responsabile del dicastero della Salute kazako, si sta valutando la possibilità di localizzare la produzione del vaccino russo nello stabilimento di un’industria farmaceutica attualmente in funzione.

La produzione del primo lotto di vaccino contro il coronavirus kazako per un importo di 2 milioni di dosi inizierà a dicembre, ha comunicato il governo kazako.

“Qasym-Jomart Tokayev è stato informato sullo sviluppo del vaccino kazako contro l’infezione da coronavirus. Il 29 novembre il primo ministro ha informato il presidente del completamento della prima e della seconda fase degli studi clinici. Allo stesso tempo, secondo Askar Mamin, non sono stati registrati effetti collaterali e il vaccino mostra un’elevata efficacia”, continua la nota della Presidenza.

Secondo il comunicato, a partire dal 25 dicembre, nell’ambito della terza fase delle sperimentazioni cliniche, saranno vaccinati 3.000 volontari e le sperimentazioni termineranno alla fine di marzo 2021. “Il capo dello stato è stato informato che la produzione del primo lotto di vaccino domestico per un importo di 2 milioni di dosi sarà lanciata nel dicembre di quest’anno”, si legge ancora nel comunicato ufficiale.

Lo Sputnik V è il primo vaccino prodotto in Russia, dove altri due sono in fase di studio. Elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, era stato registrato lo scorso 11 agosto. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

Più di 40 paesi hanno mostrato finora interesse per il vaccino contro il coronavirus Sputnik V, ha detto mercoledì 2 dicembre Kirill Dmitriev, capo del Fondo russo per gli investimenti diretti durante una sessione speciale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite dedicata ai vaccini. “Più di 40 paesi, che rappresentano più del 50% della popolazione mondiale, hanno espresso interesse per il vaccino Sputnik V”, ha detto. Dmitriev ha aggiunto che il fondo ha ricevuto ordini per oltre 1,2 miliardi di dosi del vaccino. “Lavoreremo sulla loro produzione, in particolare attraverso partnership con India, Cina, Brasile, Corea, Argentina e altri paesi che producono il vaccino”, ha affermato Dmitriev.

 

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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