Argentina-Brasile: il riavvicinamento tra Fernández e Bolsonaro che piace agli imprenditori

Pubblicato il 4 dicembre 2020 alle 13:29 in America Latina Argentina Brasile

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L’ambasciatore argentino in Brasile Daniel Scioli ha manifestato al quotidiano La Nación la sua soddisfazione per il vertice virtuale tra Fernández e Bolsonaro, il primo dialogo tra i due presidenti dall’elezione del peronista alla Casa Rosada. “Continuo a ricevere messaggi da uomini d’affari sull’incontro”, ha dichiarato Scioli.

L’ambasciatore ha assicurato che l’incontro virtuale tra presidenti, in occasione della commemorazione della Giornata dell’amicizia argentino-brasiliana, ha chiuso la fase di ricostruzione del rapporto politico tra i governi e inizierà a dare i suoi frutti in ambito commerciale. “C’era un quadro di cordialità tra i presidenti che genererà prevedibilità, certezza e tranquillità nel mondo degli affari”, ha aggiunto. 

Dopo il vertice, che ha seguito da Buenos Aires per assistere Fernández, Scioli è volato a Rio de Janeiro, dove ha visitato la Fondazione Oswaldo Cruz. L’istituto brasiliano, punto di riferimento per la salute e la ricerca, collabora con il laboratorio britannico Astra Zeneca per produrre localmente il vaccino contro il covid-19. Successivamente, l’ambasciatore ha pranzato con uomini d’affari argentini in Brasile e amministratori delegati del settore petrolifero e chimico in cerca di opportunità di business. Tutti si sono mostrati “sollevati” per il riavvicinamento tra Brasilia e Buenos Aires.

“Molti uomini d’affari si chiedevano cosa sarebbe successo con questa relazione. Ebbene saremo più uniti che mai. È la volontà che si è vista in occasione del vertice, quella di lasciarsi alle spalle le differenze e avanzare in un’agenda positiva e propositiva”, ha detto l’ambasciatore.

Deteriorato nei primi mesi dell’anno da attacchi personali tra presidenti, lunedì 30 novembre il rapporto tra i governi è stato finalmente ricostruito, secondo le valutazioni del governo argentino. Il legame commerciale, debole prima dell’arrivo di Scioli a Brasilia e aggravato dalla pandemia, offre segnali di rinvigorimento.

Ad agosto, il Brasile ha riconquistato il ruolo -storicamente suo- di principale partner commerciale dell’Argentina. In ottobre, le esportazioni hanno raggiunto i 725 milioni di dollari, occupando il 16% del totale come destinazione per i prodotti argentini. Ad agosto, la cifra era del 13%. La maggior parte di questo scambio si spiega con i beni industriali, e l’ambasciata guidata da Scioli cerca di aumentare il volume totale, trovando opportunità anche per il settore alimentare ed energetico.

L’ambasciatore ha detto che l’incontro tra i presidenti è stato il risultato di un faticoso programma di lavoro, con più di 140 incontri da quando è arrivato in Brasile lo scorso agosto, compresi incontri privati con i membri del circolo più ristretto di Bolsonaro. Poche settimane fa Scioli ha incontrato a cena Eduardo Bolsonaro, uno dei figli del presidente e parte fondamentale dell’ala “ideologica” del Palazzo di Planalto, e Flavio Rocha, segretario agli affari strategici della presidenza brasiliana.

“È stata completata una prima fase di gestione, volta a recuperare il Brasile come primo partner commerciale. Ora, non dobbiamo più aspettare che vengano a comprarci ma che escano e vendano in tutto il Brasile. Ci sto lavorando”, ha detto Scioli nell’intervista a La Nación.

Il rilancio del legame bilaterale si spiega anche con un fattore esterno, che spinge i diplomatici argentini a pensare che l’intesa con il Brasile di Bolsonaro sarà duratura. “Il 90% dell’incontro lo dobbiamo al lavoro di Scioli”, ha detto al quotidiano una fonte diplomatica qualificata. “Il restante 10%, a Joe Biden”, è stata onesta la stessa fonte.

I diplomatici ritengono che il trionfo democratico negli Stati Uniti abbia cominciato a giocare a favore dell’Argentina nei rapporti con il Brasile. Con la sconfitta di Donald Trump, il presidente brasiliano ha perso il suo principale alleato nella politica internazionale, e dovrà affrontare la sfida di stabilire un rapporto con il democratico Biden.

Il legame tra Bolsonaro e Biden è previsto come “spinoso” da fonti diplomatiche. La difesa dell’ambiente è stato uno dei pilastri della campagna elettorale del democratico, che in un dibattito presidenziale ha avvertito che l’omissione brasiliana nella repressione dei crimini ambientali può portare dei costi al governo brasiliano. Biden ha proposto la creazione di un fondo da un milione di dollari per fermare la deforestazione dell’Amazzonia e ha detto che il Brasile dovrebbe pagarne i costi se non lo farà, una dichiarazione che ha generato l’ira di Bolsonaro, che ha apertamente sostenuto Trump. I dati ufficiali, pubblicati lunedì 30 novembre, hanno mostrato che la più grande foresta tropicale del mondo ha raggiunto il più alto tasso di deforestazione in 12 anni.

Bolsonaro è uno dei pochi leader che non hanno ancora riconosciuto la vittoria di Biden alle elezioni . “Sto aspettando ancora un po’”, ha detto domenica 29 novembre circa il riconoscimento di Biden come presidente.  Con l’uscita di Trump dalla Casa Bianca, i diplomatici argentini scommettono che il leader brasiliano ripiegherà sul Mercosur (che unisce Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay) e cercherà di rafforzare i legami regionali, in modo meno ideologico, sebbene riconoscano l’utilità comune di una buona relazione tra USA e Brasile, i paesi più popolosi e le prime due economie del continente.

 

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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