Israele riceve una nuova nave da guerra, Iran in allerta

Pubblicato il 3 dicembre 2020 alle 19:32 in Iran Israele

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Israele ha ricevuto una nave da guerra avanzata, mercoledì 2 dicembre, in un contesto di crescenti tensioni con l’Iran. La Saar 6, di fabbricazione tedesca, è una corvetta, quindi una nave militare di piccole dimensioni. Ha attraccato nel porto di Haifa e, per il 2021, è previsto l’arrivo di altre tre imbarcazioni dello stesso modello. La nave ha la capacità di lanciare missili, è dotata della tecnologia israeliana Iron Dome e può scoraggiare attacchi missilistici.

La Saar 6 potrebbe rafforzare la superiorità tecnologica militare di Israele in vista di un eventuale conflitto con Teheran. L’agenzia di stampa israeliana Arutz Sheva l’ha definita la nave missilistica “più avanzata” del Paese. Pesa 2.000 tonnellate e ha la lunghezza di un edificio di 25 piani. Dalla Saar 6 possono anche partire elicotteri. Secondo Arutz Sheva, la nave è particolarmente adatta a proteggere le riserve di gas naturale di Israele nel Mar Mediterraneo orientale.

L’ordine era stato effettuato nel 2015, ma l’arrivo della prima Saar 6 giunge in un momento di forti tensioni, più alte del solito, tra Israele e Iran. La scintilla si è riaccesa in seguito all’uccisione dello scienziato nucleare iraniano Mohsen Fakhrizadeh, assassinato da una raffica di spari ad Absard, nei pressi di Damavand, un sobborgo nella parte orientale di Teheran, il 27 novembre. L’Iran sospetta che Israele, che è il maggior alleato degli USA nella regione, sia il responsabile dell’omicidio. 

Il governo iraniano ha giurato vendetta per la morte di Fakhrizadeh, ma la sua reazione deve ancora arrivare. Teheran sostiene i maggiori nemici di Israele nella regione, come Hamas nel territorio palestinese di Gaza, Hezbollah in Libano e il governo di Bashar al-Assad in Siria. Tel Aviv, dal canto suo, è sospettato di bombardare regolarmente obiettivi iraniani in Siria e di effettuare operazioni di sabotaggio in Iran, anche contro i suoi impianti nucleari. L’Iran, dall’altro lato, viene spesso accusato di condurre attacchi informatici contro Israele.

Fakhrizade, 63 anni, era stato un membro delle Guardie rivoluzionarie ed era un esperto nella produzione di missili. L’agenzia di stampa Fars ha affermato che per questo i servizi segreti israeliani stavano cercando di eliminarlo da molto tempo. Il consigliere militare del leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, ha promesso che troverà e colpirà tutti gli assassini di Fakhrizadeh. “Colpiremo come un tuono gli assassini di questo martire oppresso e faremo loro rimpiangere quest’azione”, ha twittato il comandante militare Hossein Dehghan. Anche il ministro della Difesa iraniano, il generale di brigata Amir Hatami, ha twittato che l’assassinio mostra “la profondità dell’odio nemico” nei confronti della Repubblica Islamica.

Fakhrizadeh ha guidato il cosiddetto programma iraniano nucleare Amad (Hope). Israele e l’Occidente ritengono che si tratti di un’operazione militare che cercherebbe di valutare la fattibilità della costruzione di un’arma nucleare in Iran. Teheran ha mantenuto a lungo, ufficialmente con scopi pacifici, il suo programma nucleare. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha dichiarato che il programma Amad sarebbe terminato all’inizio degli anni 2000. I suoi ispettori, tuttavia, continuano a monitorare i siti nucleari iraniani.

L’assassinio di venerdì 27 novembre segna la seconda uccisione mirata di un alto funzionario iraniano dopo quella del capo delle Forze Quds dell’IRGC, il generale Qassem Soleimani, eliminato con un attacco aereo statunitense nel gennaio di quest’anno. L’uccisione di Fakhrizadeh è avvenuta alla vigilia dell’anniversario dell’assassinio di un altro importante scienziato nucleare iraniano, Majid Shahriari, ucciso nel 2010. In passato, Fakhrizadeh era già sopravvissuto ad alcune minacce di omicidio.

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Chiara Gentili

di Redazione

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