Raggiunto un accordo tra talebani e governo afghano a Doha

Pubblicato il 2 dicembre 2020 alle 20:51 in Afghanistan Qatar

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I rappresentanti dei talebani e del governo afghano a Doha, in Qatar, hanno ufficialmente raggiunto un accordo sulle regole procedurali per avviare i veri e propri negoziati di pace. 

La notizia è stata resa nota il 2 dicembre da Nader Nadery, membro della squadra negoziale della repubblica afghana a Doha. Questo ha dichiarato: “I negoziati in corso tra le due squadre dimostrano che c’è la volontà tra gli afgani di raggiungere una pace sostenibile ed entrambe le parti sono impegnate a continuare i loro sinceri sforzi per raggiungere una pace sostenibile in Afghanistan”. Il 2 dicembre si è tenuta la riunione plenaria tra le due squadre negoziali intra-afghane e un comitato di lavoro congiunto è stato incaricato di preparare la bozza degli argomenti per l’ordine del giorno dei veri e propri colloqui di pace. L’ordine del giorno è l’ultima questione da definire prima dell’avvio dei negoziati. Il portavoce dei talebani Mohammad Naeem ha confermato che si è tenuta una riunione generale e che il comitato congiunto è stato incaricato di preparare gli argomenti per l’ordine del giorno dei colloqui.

La comunità internazionale e i leader afgani hanno risposto positivamente alla notizia. Il capo della missione delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA), Deborah Lyons, afferma che l’ONU accoglie con favore i progressi compiuti da entrambe le squadre negoziali nel processo di pace. “Passare all’agenda è uno sviluppo positivo. Questa svolta dovrebbe essere un trampolino di lancio per raggiungere la pace voluta da tutti gli afgani”, ha scritto l’UNAMA su Twitter. Da parte sua, l’inviato di pace degli Stati Uniti in Afghanistna ha dichiarato: “Accolgo con favore la notizia da Doha che le due parti hanno raggiunto un traguardo significativo: un accordo di tre pagine che codifica le regole e le procedure per i loro negoziati, una tabella di marcia politica e un cessate il fuoco globale”. 

Il portavoce del Palazzo presidenziale di Kabul, Sediq Sediqqi, ha dichiarato: “Il presidente della Repubblica islamica dell’Afghanistan accoglie con favore la finalizzazione delle procedure negoziali a Doha. È un passo avanti verso l’inizio dei negoziati sulle questioni principali, tra cui un cessate il fuoco globale come richiesta chiave del popolo afghano per una pace duratura”. Anche l’ambasciata britannica a Kabul ha accolto con favore la svolta a Doha, affermando: “Questo è un passo importante nel processo degli afghani e guidato dagli afghani e incoraggiamo entrambe le parti a continuare in questo slancio positivo”. “Il più grande ostacolo che rimane è l’attuale livello di violenza inaccettabile: questo deve finire. La pace è l’unica soluzione per stabilità duratura, sicurezza e pace in Afghanistan”, ha twittato l’ambasciata britannica. 

L’Afghanistan subisce ancora le divisioni derivanti dalla sua travagliata storia. A seguito della fine del dominio dell’Unione Sovietica in Afghanistan, durato dal 1979 al 1989, il Paese ha vissuto numerosi sconvolgimenti. Nel 1996 i talebani avevano guadagnato il controllo di gran parte del Paese, ottenuto in seguito a una sanguinosa guerra civile combattuta contro varie fazioni locali. Nel 2001, in seguito agli attentati dell’11 settembre, gli USA hanno invaso l’Afghanistan, accusato di essere la base logistica dalla quale Al-Qaeda aveva pianificato gli attacchi contro gli Stati Uniti e dove si era a lungo nascosto il leader dell’organizzazione, Osama bin Laden, sotto la protezione dei talebani. 

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Maria Grazia Rutigliano

 

di Redazione

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