Cina e Russia collaborano allo sviluppo del vaccino anti-COVID

Pubblicato il 2 dicembre 2020 alle 12:30 in Cina Russia

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La Cina è in contatto permanente con la Russia nella lotta contro il COVID-19 e nello sviluppo di vaccini contro questa malattia. A riferirlo è il premier cinese Li Keqyang.

“Al fine di combattere contro il COVID-19 e porre fine una volta per tutte a questa pandemia manteniamo contatti permanenti con i nostri partner russi, in particolare, nell’adozione di misure di quarantena e nello sviluppo di vaccini. Entrambe le parti mostrano interesse a cooperare”, ha dichiarato durante un incontro in formato video tra i capi di governo di entrambi i Paesi.

Il primo ministro russo Mikhail Mishustin, a sua volta, ha dichiarato che “i risultati della Cina nella lotta al coronavirus meritano la massima valutazione”.

Riconoscendo che il formato online non è ottimale, perché “l’agenda bilaterale è molto satura e richiede contatti personali”, il primo ministro ha sottolineato che il dialogo russo-cinese non è interrotto nonostante la complicata situazione derivante dalla pandemia.

“Nel 2019 abbiamo celebrato il 70° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche e quest’anno celebriamo insieme il 75° anniversario della Vittoria, perché durante la seconda guerra mondiale i nostri popoli hanno combattuto insieme contro un nemico comune. Anche oggi, quando i popoli affrontano la minaccia dell’epidemia di coronavirus, ci aiutiamo a vicenda “, ha sottolineato.

Cina e Russia si scambiano aiuti umanitari e organizzano la cooperazione tra medici e la produzione di vaccini e farmaci, ha aggiunto Mishustin, esprimendo apprezzamento alla Cina per tutto l’aiuto fornito nella lotta alla diffusione del coronavirus.

Il primo vaccino, lo Sputnik V appunto, elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, è diventato il primo vaccino registrato al mondo contro il coronavirus l’11 agosto. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

È uno dei dieci vaccini in via di sviluppo più vicini alla fine della terza fase delle sperimentazioni cliniche e all’inizio della produzione di massa. La Russia ha inviato una richiesta all’OMS per accelerare la registrazione e la pre-certificazione del vaccino. La prima analisi provvisoria dei dati della terza fase degli studi clinici nella Federazione Russa ha dimostrato l’efficacia del vaccino Sputnik V ad un livello del 92%.

Il secondo vaccino russo per il coronavirus, denominato “EpiVacCorona”, è stato ufficialmente registrato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Il terzo preparato, per il quale il 19 ottobre inizierà la seconda fase di sperimentazioni cliniche, è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell’Accademia delle Scienze russa. 


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Italo Cosentino, interprete di russo

 

di Redazione

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