Uganda: nuovi scontri tra polizia e sostenitori del candidato presidenziale Bobi Wine

Pubblicato il 1 dicembre 2020 alle 19:57 in Africa Uganda

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In Uganda, un collega del candidato presidenziale, Bobi Wine, è stato ferito alla bocca da un proiettile di gomma durante gli scontri tra i sostenitori del politico ugandese e le forze di sicurezza. L’incidente, avvenuto martedì primo dicembre, è l’ultimo nel mezzo di un’escalation di violenza scoppiata nel Paese mentre gli oppositori del governo cercano di porre fine alla lunga presidenza di Yoweri Museveni.
Joel Senyonyi, portavoce del partito National Unity Platform (NUP) di Bobi Wine, ha dichiarato che Daniel Oyerwot è stato colpito da un proiettile di gomma mentre sedeva in un’auto insieme al leader del partito. Wine, il cui vero nome è Robert Kyagulanyi, e i suoi sostenitori si stavano dirigendo verso una tappa della campagna elettorale situata nel distretto di Kayunga, circa 65 km a Nord della capitale, Kampala. “E ‘stato colpito da un proiettile di gomma, ha perso alcuni denti e la sua bocca è dilaniata”, ha detto Senyonyi.

Un filmato andato in onda su Ghetto TV, un’emittente online affiliata al NUP, ha mostrato Bobi Wine in un ospedale mentre tiene la mano di Oyerwot, con una benda macchiata di sangue che gli copre una parte della bocca. Wine ha scritto su Twitter che diversi membri del suo staff sono stati feriti e che alcuni si trovano in condizioni critiche.

Il portavoce della polizia, Patrick Onyango, ha affermato in una dichiarazione che i sostenitori del NUP hanno attaccato il personale di sicurezza e interrotto il traffico e che tre persone, tra cui Oyerwot, sono state ferite da “frammenti di gas lacrimogeni” mentre la polizia e l’esercito cercavano di disperderli.

Secondo il NUP, il mese scorso, almeno 54 persone sono state uccise negli scontri tra polizia e manifestanti, dove le forze di sicurezza hanno cercato di sedare le rivolte scoppiate in diverse città del Paese in seguito all’arresto di Wine per presunta violazione delle regole anti-coronavirus. Da quando ha espresso la sua intenzione di candidarsi alle elezioni contro Museveni, Wine è stato arrestato più volte. Il suo vasto seguito ha scosso il partito al governo, Movimento di resistenza nazionale, e le forze di sicurezza sono state spesso accusate di usare la forza e lanciare gas lacrimogeni durante le manifestazioni organizzate dall’opposizione.

I legislatori del Movimento di resistenza nazionale (NRM) hanno votato, nel 2017, per cambiare la Costituzione, rimuovendo il limite di età di 75 anni per i presidenti. Tale mossa ha consentito a Museveni di ricandidarsi alle prossime elezioni e la sua nomina è stata già autorizzata dalla Commissione. Se dovesse vincere, il leader ugandese affronterà il suo sesto mandato presidenziale consecutivo.

Dopo anni di instabilità in Uganda, Museveni fu inizialmente accolto dall’Occidente come parte di una nuova generazione di statisti africani, elogiato per le sue riforme economiche ed educative. Nel corso degli anni, tuttavia, il presidente è stato più volte criticato per il rifiuto di lasciare il potere nonostante le accuse di corruzione e una leadership autocratica. Nelle elezioni passate, il partito al potere ha sempre garantito la candidatura per Museveni, squalificando alcuni potenziali rivali. 

I gruppi per la difesa dei diritti umani lo accusano da tempo di schierare le forze di sicurezza per intimidire gli oppositori, una critica che non è mancata nemmeno durante il periodo delle misure anti-coronavirus. 

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Chiara Gentili

di Redazione