Germania: auto contro i pedoni a Treviri, ci sono morti e feriti

Pubblicato il 1 dicembre 2020 alle 15:51 in Europa Germania

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Almeno 2 persone sono state uccise e circa 15 sono rimaste ferite dopo essere state colpite da un’auto in una zona pedonale della città tedesca di Treviri, nella Germania occidentale, martedì primo dicembre. I dettagli dell’incidente non sono ancora molto chiari, ma un portavoce della polizia ha riferito alle agenzia di stampa locali che il conducente, un 51enne tedesco, è stato arrestato e il veicolo sequestrato. “Secondo i primi accertamenti, due persone sono morte. Per favore, continuate ad evitare il centro della città”, ha scritto la polizia su Twitter.

Il quotidiano locale Trierischer Volksfreund ha riportato che un testimone oculare avrebbe visto un Range Rover grigio scuro sfrecciare ad alta velocità nella zona pedonale e le persone scaraventate sulla strada. Il centro di Treviri, secondo quanto dichiarato, sarebbe stato isolato e gli elicotteri starebbero sorvolando momentaneamente la zona. Il sindaco si è precipitato sul posto e ha tenuto una conferenza stampa. Le autorità stanno indagando sull’incidente per capire se si tratti di terrorismo.

Il portavoce della cancelliera tedesca, Angela Merkel, Steffen Seibert, ha scritto su Twitter di essere “sotto shock l’evento straziante accaduto a Treviri”. “I pensieri sono con i parenti delle vittime, con i feriti e con tutti coloro che sono attualmente in servizio e si stanno prendendo cura delle persone colpite”, ha detto Seibert a nome della cancelliera.

La Germania ha subito un attentato con veicolo nel 2016, quando un terrorista tunisino, Anis Amri, si è scagliato contro la folla che stava assistendo ai mercatini di Natale presso il Kaiser Wihelm Memorial Church, il 19 dicembre, a Berlino, uccidendo 12 persone e ferendone 48. Una volta falciata la folla, Amri era riuscito a scappare. Secondo la ricostruzione della sua fuga, il ragazzo giunse a Milano partendo da Lione, facendo tappa a Chambery, poi a Bardonecchia e infine a Torino. Alle tre di notte del 23 dicembre, fermato per un controllo da una volante di polizia davanti alla stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni, Amri disse di essere diretto a Reggio Calabria e aprì improvvisamente il fuoco contro i due poliziotti, ferendo uno dei due. Il ragazzo fu quindi ucciso dalla reazione degli agenti. Come si era verificato anche in altri casi precedenti, le indagini misero in luce che il tunisino era già noto sia alle autorità tedesche, sia a quelle italiane.

In tale contesto, la Germania ha registrato anche un aumento significativo del numero di estremisti di destra. Secondo il New York Times, nel 2019, il numero di estremisti di destra nel Paese ammontava a circa 32.080 persone. Si è trattato di un aumento di quasi 8.000 unità rispetto alla cifra di 24.100 individui registrata nel 2018.

Quest’anno, con la pandemia di coronavirus, le autorità tedesche ritengono che i numeri possano essere cresciuti, visto anche l’aumento delle manifestazioni contro le restrizioni per il Covid-19, che hanno attirato un gran numero di simpatizzanti di estrema destra.

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Chiara Gentili

 

 

di Redazione

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