Afghanistan: record di attacchi nella capitale

Pubblicato il 1 dicembre 2020 alle 15:02 in Afghanistan Asia

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La capitale afghana, Kabul, ha registrato 10 esplosioni di ordigni improvvisati (IED) e un attacco missilistico tra il 20 e il 30 novembre. Il bilancio è di 14 vittime e 70 feriti in 10 giorni. 

I dati sono stati raccolti e pubblicati dal quotidiano locale, ToloNews. Secondo la polizia, la mattina del primo dicembre, due persone sono rimaste ferite in un’esplosione nel PD7 di Kabul. Nei 10 giorni in questione, un’esplosione ha preso di mira un veicolo della polizia nel PD10 della capitale, un veicolo dell’unità di protezione pubblica, un veicolo militare, un’auto che trasportava alcuni giudici. 

“Quando sei lontano da casa, senti le esplosioni e gli attentati. Le persone sono stanche di tutto questo. Le esplosioni di IED magnetici sono aumentate e nessuno sta prestando attenzione”, ha denunciato Sadam, un residente di Kabul. Gli incidenti hanno suscitato critiche da parte degli analisti militari che affermano che è necessario fare di più per prevenire gli assalti. “Sarebbe meglio se l’intelligence prestasse più attenzione a questo e prevenisse tali attacchi”, ha riferito Mehrabuddin Safi, un ex analista militare. “Le cellule nemiche sono disperse. Le istituzioni dell’intelligence stanno compiendo sforzi per trovare e fermare queste reti “, ha dichiarato Tariq Arian, un portavoce del Ministero degli Affari Interni.

Il governo di Kabul ha incolpato i talebani per gli attacchi, ma questi hanno negato la responsabilità degli assalti nella capitale. Al momento, sono in corso negoziati di pace tra i talebani e il governo afghano, iniziati a Doha in Qatar, lo scorso 12 settembre. Questi, tuttavia, sono attualmente in stallo. L’apertura di un dialogo intra-afghano era stata resa possibile da un accordo di pace siglato tra gli Stati Uniti e i talebani lo scorso 29 febbraio a Doha, in base al quale, Washington si è impegnata a ridurre le proprie truppe in Afghanistan. Alla luce di ciò, lo scorso 17 novembre gli USA hanno annunciato la riduzione del numero dei propri soldati da 4.500 a 2.500 prima della fine del mandato del presidente uscente statunitense, Donald Trump, attesa per metà gennaio 2021.

I colloqui in corso a Doha rappresentano ancora una fase preliminare dei negoziati di pace intra-afghani e i cosiddetti “gruppi di contatto” delle due parti si sono incontrati a partire dal 12 settembre, per definire le questioni procedurali dei futuri incontri sul futuro del Paese. I colloqui si sono però arenati su due temi: la giurisprudenza alla base dei colloqui e l’inclusione di documenti come l’accordo USA-talebani e le risoluzioni dell’ONU come base di partenza per le future discussioni. Alcune fonti avevano reso noto che le parti avevano trovato un accordo sulle regole procedurali per avviare i veri colloqui di pace, formate da 21 articoli. Tuttavia, il Palazzo Presidenziale aveva affermato che non sarà d’accordo sulla finalizzazione dell’accordo preliminare fino al completamento della formazione dell’Alto Consiglio per la Riconciliazione Nazionale. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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