I primi risultati del viaggio di Wang a Tokyo e Seoul

Pubblicato il 26 novembre 2020 alle 12:07 in Cina Corea del Sud Giappone

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, è impegnato in un viaggio diplomatico in Giappone e Corea del Sud, iniziato lo scorso 24 novembre e che si concluderà il 26 novembre.

Il 25 novembre, a Tokyo, Wang ha incontrato il primo ministro giapponese, Yoshihide Suga, il quale ha da subito sollevato la questione della disputa territoriale tra Cina e Giappone riguardante le isole contese nel Mar Cinese Orientale. Queste ultime sono chiamate dalla prima Diaoyu e dal secondo Senkaku e attualmente sono amministrate da Tokyo ma nelle acque che le circondano sta crescendo la presenza militare di entrambe le parti. Suga ha chiesto alla Cina di adottare “azioni positive” rispetto a tale disputa marittima ed è poi passato ad esprimere preoccupazione per quanto sta accadendo ad Hong Kong, da quando il governo di Pechino ha deciso di adottare le legge sulla sicurezza nazionale, lo scorso 30 giugno. Rispetto alle relazioni sino-giapponesi in generale, Suga ha però dichiarato che: “Una relazione stabile tra i due Paesi è importante non solo per il Giappone e la Cina, ma anche per l’intera regione e la comunità internazionale”.

Da parte sua, Wang ha ribadito il consenso raggiunto dal presidente cinese, Xi Jinping, con il primo ministro giapponese, in carica dallo scorso 14 settembre, rispetto allo sviluppo e al potenziamento delle relazioni bilaterali. Wang ha sottolineato il grande impegno profuso nel tempo per riassestare le relazioni sino-giapponesi e ha sottolineato la necessità di proseguire in una direzione positiva, tanto nelle questioni bilaterali quanto in quelle internazionali. Rispetto alla disputa delle isole Diaoyu/Senkaku, rivendicate anche da Taipei, Wang ha ribadito che la posizione cinese in merito sia chiara. “Continueremo a proteggere risolutamente la nostra sovranità” ha detto il ministro degli Esteri cinese commentando la presenza e l’attività delle forze cinesi nelle acque che cingono le isole. Tuttavia, Wang ha anche affermato che Cina e Giappone debbano impegnarsi congiuntamente per rendere il Mar Cinese Orientale un luogo di amicizia, pace e cooperazione, nell’interesse dei rispettivi popoli.

La visita di Wang ha rappresentato il primo viaggio di un diplomatico cinese a Tokyo dalla nomina di Suga a primo ministro. Durante l’incontro con il suo omologo, Toshimitsu Motegi, Wang ha concluso due intese, la prima per rilanciare i viaggi d’affari tra Cina e Giappone entro la fine del mese di novembre 2020 e la seconda per istituire una linea diretta per gestire le dispute territoriali nel Mar Cinese Orientale entro la fine del 2020. Wang e Motegi hanno poi concordato un incontro economico a livello ministeriale da organizzare nel 2021 per rafforzare i legami in materia di protezione ambientale, sanità, e-commerce e innovazione.

Al momento, Giappone e Cina starebbero inoltre negoziando un accordo di libero scambio trilateralecon la Corea del Sud, dopo aver firmato con altri 12 Paesi asiatici il Regional Comprehensive Economic Partnership (RCEP), il maggior patto commerciale al mondo, il 15 novembre scorso. La Cina sta cercando di riavvicinarsi al Giappone e bilanciare la sua posizione tra Pechino e Washington. Il presidente Xi doveva recarsi a Tokyo la scorsa primavera ma il suo viaggio è saltato a causa del coronavirus. Al momento, non è stata concordata una nuova data e, secondo alcuni analisti, il Giappone starebbe aspettando l’insediamento della nuova amministrazione statunitense, guidata dal neo-eletto presidente, Joe Biden.

Dopo Tokyo, Wang si è recato a Seoul dove ha finora incontrato la propria omologa, Kang Kyung-wha. A conclusione dell’incontro, il ministro cinese ha sottolineato l’importanza conferita dalla Cina alla Corea del Sud, come dimostra il suo viaggio durante una pandemia. Wang ha incoraggiato una maggiore cooperazione tra le parti per la risposta al coronavirus, il commercio e una soluzione pacifica alle stallo del dialogo sul nucleare con la Corea del Nord, della quale Pechino è il maggior alleato a livello globale.  Durante la sua permanenza a Seoul, Wang incontrerà anche il presidente sudcoreano, Moon Jae-in.

La Cina e gli Stati Uniti sono i maggior partner commerciali della Corea del Sud e, secondo più osservatori, Seoul starebbe subendo grandi pressioni derivanti dalla rivalità tra Washington e Pechino. A tal proposito, Wang ha ribadito che gli Usa non sono l’unico Paese al mondo e che, essendo vicini, la Corea del Sud e la Cina dovrebbero condurre visite bilaterali più spesso. Nel 2016, le relazioni bilaterali sembravano essersi gravemente compromesse dopo che la Corea del Sud aveva deciso di istallare sul proprio territorio un sistema anti-missile statunitense per rispondere alle minacce poste dalla Corea del Nord. La Cina aveva sostenuto che il sistema avrebbe potuto essere utilizzato per spiare nel proprio territorio e, secondo South China Morning Post,  avrebbe quindi reagito danneggiando il turismo e alcune aziende sudcoreane.

Nel 2020, Xi avrebbe dovuto recarsi anche in Corea del Sud, azione vista come un passo fondamentale per rinsaldare i rapporti bilaterali, ma il coronavirus ha ancora una volta ritardato i programmi diplomatici cinesi. Wang ha ribadito che prima di una visita presidenziale sarà necessario contenere la pandemia.

Leggi Sicurezza Internazionale, il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Camilla Canestri, interprete di cinese e inglese

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.