Covid-19 in Russia: 2.162.503 contagi (+23.675) e 37.538 decessi (+507)

Pubblicato il 26 novembre 2020 alle 6:11 in Russia

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In Russia nelle ultime ventiquattro ore sono stati registrati 23.675 nuovi casi di contagio da coronavirus.

Nella giornata di martedì i nuovi contagi in Russia sono stati 23.675, cifra in controtendenza positiva e numero minimo di contagi in un giorno dal 19 novembre e dopo il picco di 25.173 registrato lunedì 23 novembre.

Il totale dei contagi accertati in Russia da inizio pandemia viene ora aggiornato a 2.162.503. E’ quanto riferisce nel consueto bollettino quotidiano il Quartier Generale per la lotta alla diffusione del coronavirus di Mosca.

Il totale dei contagi accertati nella Federazione sale a 2.162.503, con un tasso di incremento giornaliero pari all’1,2%.

I nuovi decessi sono stati 507, cifra negativa record da inizio crisi. Il totale dei decessi da inizio crisi viene aggiornato a 37.538. La città con il maggior numero di decessi registrati questa volta è stata San Pietroburgo (+85); segue Mosca (+75).

Le guarigioni certificate sono state invece 25.748, tornando quindi a superare il numero dei nuovi casi. Il totale dei guariti accertati in tutto il Paese dall’inizio della diffusione del virus è ora di 1.660.419.

Il ritorno del tasso positivo tra nuovi guariti e nuovi contagiati ha leggermente migliorato la curva dei nuovi casi attivi, attualmente 464.546.

Nel frattempo continua la corsa al vaccino. Ad oggi sono ben due i vaccini prodotti e registrati ufficialmente dalla Federazione Russa. Un terzo vaccino, ancora in fase di sperimentazione, dovrebbe essere registrato prossimamente, secondo quanto dichiarato dalle autorità russe.

Il primo vaccino, lo Sputnik V appunto, elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, è diventato il primo vaccino registrato al mondo contro il coronavirus l’11 agosto. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

È uno dei dieci vaccini in via di sviluppo più vicini alla fine della terza fase delle sperimentazioni cliniche e all’inizio della produzione di massa. La Russia ha inviato una richiesta all’OMS per accelerare la registrazione e la pre-certificazione del vaccino. La prima analisi provvisoria dei dati della terza fase degli studi clinici nella Federazione Russa ha dimostrato l’efficacia del vaccino Sputnik V ad un livello del 92%.

Il secondo vaccino russo per il coronavirus, denominato “EpiVacCorona”, è stato ufficialmente registrato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Il terzo preparato, per il quale il 19 ottobre inizierà la seconda fase di sperimentazioni cliniche, è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell’Accademia delle Scienze russa. 


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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