Coronavirus e uragani: il Nicaragua chiede aiuto al Fondo Monetario Internazionale

Pubblicato il 26 novembre 2020 alle 6:25 in America Latina America centrale e Caraibi

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L’Assemblea nazionale del Nicaragua ha approvato il decreto di assistenza finanziaria presentato dalla Presidenza della Repubblica che dà accesso al Paese a un prestito del Fondo monetario internazionale (FMI) per 183,5 milioni di dollari.

“Più risorse affluiranno dalla comunità internazionale per ricostruire il nostro paese, grazie allo sforzo fiscale dei nicaraguensi, nonostante il colpo di stato, l’odio, le bugie, la manipolazione, la verità si è imposta”, ha detto l’esponente del Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale Wálmaro Gutiérrez, presidente della Commissione parlamentare per la produzione, l’economia e il bilancio.

Nel comunicato del FMI dove si riferisce l’approvazione dell’erogazione, si sottolinea la positiva gestione macroeconomica del governo nicaraguense e la sana politica di gestione del debito pubblico che rende possibile il trasferimento dei finanziamenti, ha sottolineato Gutiérrez, che ha ricordato come le sanzioni di Stati Uniti e Unione Europea contro Managua non abbiano avuto effetto sulla decisione dell’organismo internazionale. Le sanzioni sono state varate contro esponenti sandinisti dopo la violenta repressione delle proteste che dall’aprile 2018 chiedono le dimissioni del presidente Daniel Ortega, al potere dal 2006 dopo aver già governato il paese tra il 1979 e il 1990.

Dopo essere stato colpito dagli intensi uragani Eta e Iota in un intervallo di 13 giorni, il Nicaragua ha anticipato martedì una stima di 742 milioni di dollari di perdite economiche dovute a questi disastri naturali, che hanno causato morte e distruzione in tutti i paesi dell’Istmo Centroamericano.

Di fronte a questa situazione, il governo del presidente Daniel Ortega ha fatto ricorso a varie organizzazioni finanziarie internazionali per raccogliere fondi per la ripresa del Paese e per aggiungere risorse alle diverse voci del bilancio generale della Repubblica per l’anno fiscale 2021, in discussione in questi giorni al parlamento di Managua.

Un altro parlamentare del partito al governo, José Figueroa, ha spiegato che l’assistenza finanziaria costituisce risorse che il Nicaragua riceve a condizioni agevolate e sarà investita prioritariamente in cure mediche di emergenza e aiuti alimentari alle vittime degli uragani

Il prestito del FMI per il Paese centroamericano si compone di due voci, il Rapid Financing Instrument (IFR) e il Rapid Credit Service (SCR), che saranno destinati al piano di ricostruzione delle aree colpite dai due uragani, nonché la lotta alla pandemia di Covid-19 e all’assistenza sanitaria e alimentare nel contesto dell’attuale emergenza.

Per quanto riguarda Covid-19, il Nicaragua, che non ha fatto ricorso a quarantene o limitazioni di sorta, ha registrato fino ad oggi 5.725 casi e 159 decessi. I dati sono tuttavia oggetto di dura critica da parte dei sindacati e delle organizzazioni professionali di medici e paramedici, che denunciano come il governo non registri i casi sospetti né le morti avvenute prima di effettuare un tampone e sottolineano come nel Paese siano aumentate a dismisura le diagnosi generiche di polmonite proprio mentre i vicini affrontavano la pandemia.

A fronte delle sanzioni, delle critiche ricevute per il suo stile di governo autoritario e nepotistico (la moglie è vicepresidente della Repubblica, i figli direttori di radio e televisione pubblica), dell’emigrazione di quasi 50.000 persone in due anni e mezzo nel vicino Costa Rica e dei dubbi sui dati sanitari offerti, il prestito del FMI e le valutazioni offerte dell’ente internazionale sull’economia nicaraguense rappresentano un successo per il presidente Daniel Ortega.

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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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