Quanto costerà il vaccino russo Sputnik V sul mercato internazionale?

Pubblicato il 25 novembre 2020 alle 6:10 in Russia

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Il costo nei mercati internazionali di una dose del preparato russo Sputnik V contro il coronavirus, creato sulla base dell’adenovirus umano e cui efficacia è accertata ad oltre il 95%, sarà di almeno la metà rispetto ai vaccini con efficacia simile, ma creati sulla base dell’mRNA.

Secondo l’account ufficiale Twitter preposto a fornire tutte le informazione e aggiornamenti in tempo reale sul vaccino russo, il costo complessivo della vaccinazione con Sputnik V non raggiungerà i 20 dollari (intorno ai 16 euro), vale a dire che trattandosi di due dosi il costo di ciascuna dose sarà inferiore ai 10 dollari.

“Il costo di una dose del vaccino Sputnik V per i mercati internazionali sarà inferiore a 10 dollari, il vaccino è composto da due dosi. Pertanto, il costo del vaccino Sputnik V sarà due o più volte inferiore rispetto ai vaccini a base di mRNA con efficacia simile”, si legge nell’account Twitter del vaccino, che aggiunge che il prezzo entrerà in vigore da febbraio 2021.

La seconda analisi ad interim dei dati sugli studi clinici sul vaccino Sputnik V ha mostrato un’efficacia del 91,4% il 28° giorno dopo la prima inoculazione, e un’efficacia che supera il 95% 42 giorni dopo la prima iniezione.

Nel frattempo continua la corsa al vaccino. Ad oggi sono ben due i vaccini prodotti e registrati ufficialmente dalla Federazione Russa. Un terzo vaccino, ancora in fase di sperimentazione, dovrebbe essere registrato prossimamente, secondo quanto dichiarato dalle autorità russe.

Il primo vaccino, lo Sputnik V appunto, elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, è diventato il primo vaccino registrato al mondo contro il coronavirus l’11 agosto. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

È uno dei dieci vaccini in via di sviluppo più vicini alla fine della terza fase delle sperimentazioni cliniche e all’inizio della produzione di massa. La Russia ha inviato una richiesta all’OMS per accelerare la registrazione e la pre-certificazione del vaccino. La prima analisi provvisoria dei dati della terza fase degli studi clinici nella Federazione Russa ha dimostrato l’efficacia del vaccino Sputnik V ad un livello del 92%.

Il secondo vaccino russo per il coronavirus, denominato “EpiVacCorona”, è stato ufficialmente registrato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Il terzo preparato, per il quale il 19 ottobre inizierà la seconda fase di sperimentazioni cliniche, è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell’Accademia delle Scienze russa. 


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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