Ankara insiste: “Acquisto S-400 russi non negoziabile con gli USA”

Pubblicato il 25 novembre 2020 alle 6:22 in Russia Turchia

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Ankara ritiene che i negoziati con Washington sull’acquisto dei sistemi di difesa aerea russi S-400 sia inaccettabile, in quanto si è procurata gli S-400 per consolidare la sicurezza nazionale. A dichiararlo è il portavoce del Partito della Giustizia e dello Sviluppo Omer Celik.

In precedenza, il consigliere del leader della principale forza di opposizione Partito Popolare Repubblicano, Unal Cevikez, aveva affermato che le autorità turche non hanno ancora schierato gli S-400 per paura di eventuali sanzioni statunitensi.

Cevikez ha aggiunto che questo argomento rimarrà all’ordine del giorno sia del partito di governo che dell’opposizione.

“Cevikoz dà la libertà d’azione alla leadership statunitense per annullare l’acquisto di S-400, che abbiamo comprato per proteggere la sicurezza della Turchia. La sicurezza del nostro Paese e la protezione della nostra madrepatria non saranno oggetto di contrattazione. La contrattazione politica su questo argomento è inaccettabile”, ha dichiarato Celik su Twitter.

In precedenza, in risposta alle minacce di sanzioni da parte di Washington, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva attaccato le autorità statunitensi.

“Non sanno con chi hanno a che fare. […] Non abbiamo paura delle sanzioni”, ha tuonato il leader turco, quasi sfidando Washington a non esitare a introdurre le sanzioni relative all’acquisto degli S-400 russi.

L’S-400 Triumph è un sistema d’arma antiaereo di nuova generazione sviluppato da NPO Almaz, azienda russa del settore difesa, prodotto da MKB Fakel, azienda di stato russa con sede a Chimki, ed esportato da Rosoboronexport. Si tratta di un sistema molto superiore alla precedente serie S-300 e nelle sue versioni per l’export è stato oggetto di contratti di fornitura per vari paesi, tra cui la Cina, l’India, l’Arabia Saudita e ovviamente la Turchia. È stato progettato come sistema d’arma capace di intercettare e colpire aerei da guerra e missili balistici e da crociera che volano a una velocità fino a 4,8 km/s (17.000 km/h). Il sistema può individuare fino a 36 obiettivi contemporaneamente (80 nelle nuove versioni) in un raggio che va da 30 a 400 km in base al tipo di missile utilizzato.

L’acquisto del complesso di difesa ha provocato non poche tensioni nell’ultimo anno tra gli USA e la Turchia.

Risale a dicembre 2017 l’accordo firmato da Mosca e Ankara, per un valore di 2,5 miliardi di dollari, per la consegna dei sistemi antiaereo. Le consegne sono iniziate il 12 luglio.

In precedenza Washington aveva escluso la Turchia dal programma di produzione dei caccia F-35 e aveva minacciato ulteriori sanzioni per l’acquisto dei sistemi missilistici antiaerei russi.

Gli Stati Uniti, così come gli altri Paesi della NATO, temono che se Ankara avrà a disposizione sia gli S-400 che i caccia americani di quinta generazione F-35, i radar delle unità di contraerea russe impareranno a calcolare e tracciare gli aerei statunitensi. Per questa ragione Washington aveva minacciato di cancellare il processo di vendita dei caccia americani dando un ultimatum ad Ankara: “o gli S-400 o gli F-35”.

Oltre a Cina, Turchia, India, Arabia Saudita e Iran, recentemente anche l’Iraq ha espresso interesse per l’acquisto degli armamenti russi.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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