Coronavirus: il Portogallo passerà Natale in stato d’emergenza

Pubblicato il 24 novembre 2020 alle 6:36 in Europa Portogallo

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Il presidente del Portogallo, Marcelo Rebelo de Sousa, ha assicurato venerdì 20 novembre che non esiterà a continuare a rinnovare lo stato di emergenza ogni 15 giorni se la situazione lo richiede. Nel suo discorso ha rivelato la possibilità il paese debba trascorrere in stato d’emergenza anche le feste di Natale e che, sempre in stato di emergenza, si terranno le elezioni presidenziali di gennaio. 

Rebelo de Sousa ha formalmente promulgato il rinnovo dello stato di emergenza fino all’8 dicembre. Ed ha ammesso che se la situazione lo richiede, potrebbe esserci un secondo rinnovo. Questo entrerà in vigore dal 9 al 23 dicembre, e se fosse necessario è disposto a chiedere anche “più rinnovi”. La dichiarazione di Rebelo de Sousa fa del Portogallo il primo paese europeo in cui le autorità riconoscono ufficialmente che le festività natalizie passeranno il quarantena o semi-quarantena.

“Nessuno si lasci ingannare. Non esiterò un secondo ad operare in modo che il governo abbia basi sufficienti per approvare ciò che deve essere approvato”,  ha detto il presidente portoghese, che ha anche messo in guardia sulla possibilità di una terza ondata di covid-19 a gennaio e febbraio.

Rebelo de Sousa ha indicato che è importante cercare di contenere fortemente il processo di pandemia nel mese di dicembre. Inoltre, secondo la stampa locale, ha detto che gli specialisti sottolineano che le misure applicate tardano “sempre di più” nel produrre effetti durevoli. “Più tardi verranno presi, meno efficaci saranno e più a lungo dovranno durare” – ha chiarito.

Attualmente, lo stato di emergenza è in vigore in 191 comuni, che comprendono oltre l’80% della popolazione e includono Lisbona e Porto. Il coprifuoco notturno è inoltre in vigore dal lunedì al venerdì, mentre nel fine settimana il coprifuoco inizia alle 13:00. Dal 27 novembre usciranno dallo stato di emergenza solo 17 comuni, gli altri 174 rimarranno in stato di emergenza.

Con la proroga dello stato di emergenza, il Portogallo vieterà i viaggi nazionali e chiuderà le scuole per ridurre la diffusione del coronavirus prima di Natale, ha annunciato il primo ministro António Costa, presentando le misure in parlamento.

I viaggi tra i comuni saranno vietati dalle 23:00 del 27 novembre fino alle 5:00 del 2 dicembre, e poi di nuovo dalle 23:00 del 4 dicembre alle 5:00 del 9 dicembre. Dicembre, per evitare di viaggiare durante le festività nazionali dell’1 e dell’8 dicembre.

Le scuole chiudono il lunedì prima di entrambe le festività, mentre le attività commerciali devono chiudere prima. Le aziende sono incoraggiate a dare ai lavoratori il giorno libero per ridurre al minimo i viaggi e gli spostamenti.

“Continuiamo ad avere un numero molto elevato di casi che è una minaccia per la nostra salute “, ha detto Costa in una conferenza stampa. “Dobbiamo persistere non solo per fermare quel tasso di crescita, ma anche per invertirlo”.

Le mascherine, che sono già obbligatorie negli spazi commerciali pubblici e chiusi, sono ora obbligatorie anche sul posto di lavoro, ha detto Costa. Aumenteranno i controlli per garantire che coloro che possono lavorare da casa lo facciano realmente, ha aggiunto ancora il premier.

Il Portogallo ha registrato 62 morti e 6.472 casi di coronavirus questo sabato, principalmente nel nord del Paese, portando il totale delle infezioni a 255.970 casi, con 3.824 morti.

Ai dati allarmanti per il coronavirus si aggiunge il numero di operatori sanitari contagiati dal covid-19, che raggiungono oltre 6.500, secondo i dati forniti dal Sottosegretario di Stato alla Salute.

Il numero di casi è aumentato in modo significativo dalla fine di settembre, con tassi medi giornalieri che sono passati da circa 300 casi in estate a 6.000 nelle ultime settimane, anche se il numero dei tamponi è solo triplicato rispetto all’estate, secondo quanto riconosce il Ministero della Salute.

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Italo Cosentino, interprete di portoghese e spagnolo

di Redazione

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