Mosca commenta il ritiro degli USA dal Trattato sui Cieli Aperti

Pubblicato il 24 novembre 2020 alle 6:11 in Russia USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Cremlino condanna duramente il ritiro degli Stati Uniti dal Trattato sui Cieli Aperti. “Il documento è un anello importante per rafforzare la fiducia reciproca e il controllo degli armamenti”, ha affermato il segretario stampa della Presidenza, Dmitry Peskov.

Il Segretario di Stato americano Mike Pompeo aveva in precedenza affermato che gli Stati Uniti sarebbero stati meglio protetti dopo il ritiro dal trattato. Il senatore democratico Robert Menendez, a sua volta, si è espresso contro la decisione, definendola “pericolosa”, in quanto avrebbe reso gli Stati Uniti ei loro alleati “meno protetti dalla Russia”.

“Ci dispiace. Riteniamo che questo trattato sia fondamentale in generale nella costruzione della fiducia reciproca, in termini di controllo degli armamenti e sicurezza internazionale. E, se ricordate, fin dall’inizio, quando gli Stati Uniti hanno annunciato la loro intenzione di ritirarsi dal trattato, abbiamo sempre detto che un tale passo, ovviamente, avrebbe avuto conseguenze negative. Con il ritiro degli Stati Uniti, il trattato ovviamente perderà la sua validità”, ha dichiarato Peskov in una conferenza stampa.

In precedenza, gli Stati Uniti avevano dichiarato che avrebbero notificato formalmente alle parti del Trattato sui Cieli Aperti il proprio ritiro il 22 maggio e che sarebbero stati esenti da obblighi a partire da sei mesi dopo. A giustificazione dell’iniziativa unilaterale avevano indicato una presunta “non conformità della Russia ai termini del Trattato”. Allo stesso tempo, il presidente Donald Trump non ha escluso che la decisione sarebbe potuta cambiare se Mosca avesse iniziato a seguire il documento. Mosca, da parte sua, ha respinto le accuse e ha osservato che una mossa del genere minerebbe la sicurezza e la stabilità non solo in Europa, ma a livello globale.

Il trattato sui Cieli Aperti è stato siglato il 24 marzo 1992 a Helsinki ed è entrato in vigore nel 2002 come parte di un programma internazionale che mirava a superare il clima di tensione internazionale della Guerra Fredda.

Ad oggi fanno parte del trattato 34 i Paesi. Ogni paese può decidere di effettuare periodicamente dei voli di osservazione nei cieli degli degli altri paesi aderenti al fine di promuovere la trasparenza sulle attività militari condotte dai paesi membri secondo il concetto dell’osservazione aerea reciproca.

I 34 stati che fanno parte del Trattato sui Cieli Aperti sono: Bielorussia, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Canada, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Ucraina, Regno Unito e Kirghizistan ha firmato ma non ancora ratificato. Il Canada e Ungheria sono i depositari del trattato in riconoscimento del loro speciale contributo allo sviluppo del trattato. I paesi depositari, mantengono i documenti del trattato e forniscono supporto amministrativo.

Il trattato è di durata illimitata e aperto all’adesione di altre nazioni. Le nazioni ex Unione Sovietica che non hanno ancora aderito, posso farlo in qualsiasi momento. Le domande presentate da altre nazioni interessate sono soggetti ad una decisione consensuale da parte della Commissione consultiva sui cieli aperti (OSCC). L’organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa si riunisce mensilmente presso la sua sede di Vienna.

Otto nazioni hanno aderito al trattato dal momento dell’entrata in vigore: Finlandia, Svezia, Lettonia, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Slovenia, Estonia e Lituania.

 

Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.