Nagorno-Karabakh: Lavrov a Erevan e Baku

Pubblicato il 23 novembre 2020 alle 10:18 in Armenia Azerbaigian Russia

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Una delegazione interministeriale russa, che comprende, tra gli altri, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, il ministro della Salute Mikhail Murashko, il vice primo ministro Aleksej Overchuk, capo della Rospotrebnadzor Anna Popova, si è recata in visita ufficiale a Erevan e Baku lo scorso fine settimana, per discutere dell’applicazione del cessate il fuoco in Nagorno-Karabakh e di altri temi nell’agenda bilaterale, tra cui aiuti russi ai due paesi transcaucasici per affrontare la pandemia di coronavirus.

In precedenza, il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu era volato a Baku dove è stato ricevuto dal presidente Ilham Aliyev.

“Per quanto riguarda gli ambiti di applicazione degli sforzi dei dipartimenti qui rappresentati, abbiamo davvero svolto trattative globali. L’attenzione principale è stata prestata ai compiti relativi a garantire l’attuazione chiara e completa della dichiarazione congiunta dei leader di Russia, Armenia e Azerbaigian del 9 novembre di quest’anno sulla cessazione delle ostilità in Nagorno-Karabakh, sull’attuazione di un’operazione di mantenimento della pace e sulla conduzione di azioni umanitarie a sostegno della popolazione civile. È stato riconosciuto da tutti che la Dichiarazione era l’unico modo per risolvere la situazione, che aveva acquisito un carattere molto acuto poche settimane fa. È stato sottolineato all’unanimità che i tentativi di mettere in discussione questa dichiarazione , non solo a livello nazionale, ma anche all’estero, sono inaccettabili” – ha dichiarato Lavrov dopo i vertici di Erevan, in cui si è riunito prima con una delegazione del governo armeno, poi da solo con il premier Nikol Pashinyan e infine con il presidente Armen Sargsyan,

Lavrov ha ribadito la determinazione di Mosca a fare tutto il possibile per mantenere in funzione quanto stabilito nella dichiarazione tripartita. “I leader armeni – il primo ministro N.V. Pashinyan e il presidente A.V. Sargsyan, con cui ci siamo anche incontrati, hanno sottolineato che questo ha contribuito a risolvere gravi problemi e salvare vite umane. Sono pienamente impegnati a garantire che questo accordo sia rispettato in futuro” – ha spiegato ancora Lavrov.

Il primo ministro armeno Nikol Pashinyan nell’incontro con il ministro degli Esteri russo ha affermato che i due paesi hanno opinioni comuni sul futuro strategico. “Penso che dobbiamo conciliare le nostre visioni strategiche sul futuro prossimo e strategico, e sono sicuro che su questo tema abbiamo visioni generalmente comuni, piani comuni e, sulla base dei risultati dei colloqui di oggi, dobbiamo affermare che e così”, ha osservato Pashinyan. Il premier ha anche sottolineato che è molto importante per l’Armenia non solo continuare, ma anche, tenendo conto delle specificità della situazione attuale, approfondire i contatti con la Federazione russa e rafforzare i canali di interazione per superare la situazione che si è sviluppata nel Paese e nella regione nel suo complesso”.

Dopo aver incontrato Aliyev a Baku, Lavrov ha ribadito che la conclusione principale degli incontri è la rilevanza e nessuna alternativa all’accordo raggiunto dai leader di Russia, Azerbaigian e Armenia il 9 novembre. Tale accordo, ha spiegato il capo della diplomazia russa, “ha fermato lo spargimento di sangue e ha gettato le basi per una soluzione a lungo termine della situazione intorno al Nagorno-Karabakh. Il Presidente della Repubblica dell’Azerbaigian Aliyev ha prestato oggi particolare attenzione alla necessità di un’attuazione coerente e coscienziosa di tutti gli elementi della dichiarazione trilaterale congiunta. Le nostre posizioni coincidono completamente anche riguardo alla necessità di creare le condizioni per il ripristino dell’interconfessionalità, della pace interetnica, della convivenza e della riconciliazione. Abbiamo discusso una serie di aree specifiche che implementeremo congiuntamente con le parti azerbaigiana e armena”.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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