Georgia: Georgian Dream rafforza la sua maggioranza

Pubblicato il 23 novembre 2020 alle 13:19 in Europa Georgia

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I candidati del partito al governo Georgian Dream – Democratic Georgia hanno conquistato tutti i 17 collegi elettorali uninominali dove sabato 21 novembre si è svolto il secondo turno delle elezioni parlamentari. Ciò è dimostrato dai dati pubblicati dalla Commissione Elettorale Centrale del Paese transcaucasico.

Per via del boicottaggio delle opposizioni, le percentuali ottenute dai candidati della formazione governativa superano ampiamente l’85% dei voti in tutti i collegi elettorali. Nel collegio di Tbilisi-Mtatsminda-Krtsanisi, vince l’attuale deputata Beka Odisharia con oltre il 91% dei voti. Nella regione del Vake, il candidato del Georgian Dream, Nodar Turdzeladze raggiunge il 93,7%.  A Saburtalo l’89,97% dei voti è stato conquistato dall’ex ministro della Salute David Sergeenko, a Isani ha vinto l’ex ministro per l’esecuzione delle condanne Kakha Kakhishvili raggiunge il 92,74%. Nell’area metropolitana di Samgori, vince l’ex consigliere del Primo ministro per la politica regionale Sozar Subari (88,19%), a Didube-Chugureti – il vice presidente del parlamento Georgy Volsky (89,66%). L’ex giocatore della nazionale georgiana di calcio Mikhail Kavelashvili nella regione Nadzaladevi riceve il 91,14% dei voti, e a Gldani l’attuale presidente della Federcalcio Levan Kobiashvili ottiene l’89,22% dei voti.

I candidati Georgian Dream vincono anche nei restanti nove collegi elettorali a mandato unico della periferia di Tbilisi. Recordman delle preferenze in questo atipico secondo turno è il candidato della formazione governativa nella città di Zugdidi, Irakli Chikovani, che conquista il 94,06%. La percentuale meno importante è ottenuta a Rustavi dalla candidata Nino Latsabidze, che conquista l’87,65% dei suffragi. La Commissione Elettorale Centrale riporta che lo spoglio è quasi concluso in tutte i collegi. L’affluenza, per via del boicottaggio da parte delle forze di opposizione, è stata la più bassa della storia del Paese: ha votato appena il 26% degli aventi diritto.

Sabato 21 novembre nella repubblica transcaucasica si è svolto il secondo turno delle elezioni parlamentari in 17 dei 30 collegi elettorali a mandato unico, otto dei quali si trovano a Tbilisi. Il primo turno si è svolto il 31 ottobre. Secondo la Commissione elettorale, al primo turno il partito al governo ha ottenuto il 48,22% dei voti e ha conquistato anche 13 collegi elettorali a mandato unico. Il blocco di opposizione “Opposizione Unita – L’unione fa la forza”, che include il partito Movimento Nazionale Unito, fondato dall’ex presidente Mikhail Saakashvili, è arrivato secondo conquistando il 27,18% dei voti. Il secondo turno si è svolto sullo sfondo di un boicottaggio dell’opposizione, che non riconosce come legittimi i risultati del primo turno e che ha deciso di boicottare il nuovo parlamento.

Dopo il primo turno vi sono statati scontri e manifestazioni a Tbilisi, nonostante i ripetuti appelli alla calma della presidente Salomé Zourabishvili e le dichiarazioni degli osservatori internazionali che hanno definito sostanzialmente corrette le elezioni.

Come notato in precedenza dal segretario esecutivo di Georgian Dream, Irakli Kobakhidze, in totale il partito di governo ha conquistato 90 dei 150 seggi del parlamento, il che gli consente di governare in solitario per tutta la legislatura. Per eventuali riforme costituzionali, invece, Georgian Dream dovrebbe ottenere il sostegno di altri dieci deputati per raggiungere la maggioranza qualificata dei due terzi del parlamento.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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