Al-Qaeda nel Maghreb Islamico ha un nuovo leader

Pubblicato il 23 novembre 2020 alle 13:30 in Africa Algeria

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L’organizzazione terroristica al-Qaeda nel Maghreb islamico (AQIM) ha nominato un nuovo leader, il quale sostituirà Abdelmalek Droukdel, ucciso durante un’operazione in Mali il 5 giugno.

Il prescelto è Yazid Mubarak, noto con il nome di Abu Obaida Yusuf al-Annabi, di origine algerina e già capo del “Consiglio dei dignitari” di AQIM. Secondo quanto riferito dai servizi di intelligence algerini, al-Annabi rappresenta l’ultimo “zoccolo duro” del gruppo estremista sin dall’inizio delle sue operazioni negli anni Novanta, oltre ad essere tra le personalità più ricercate da circa venti anni. La notizia della nuova nomina è stata altresì confermata dal sito di Intelligence SITE, il quale ha specificato che, per la prima volta, il 21 novembre, AQIM ha mostrato le immagini del leader deceduto, Droukdel. Non da ultimo, nella medesima occasione, l’organizzazione ha confermato la morte di una cittadina svizzera, Beatrice Stoeckli, rapita a Timbuctù mentre lavorava come missionaria nel 2016.

Al-Annabi, un uomo di 58 anni, è stato incluso nella lista nera dei ricercati per terrorismo degli Stati Uniti nel mese di settembre 2015, ed è apparso in numerosi video di propaganda dell’organizzazione. In particolare, nel 2013, era stato proprio il leader neoeletto a incoraggiare la comunità musulmana a vendicarsi contro la Francia, visto il suo intervento in Mali. Al-Annabi, stando a quanto riferito, è originario di Annaba, una della maggiori regioni dell’Algeria orientale. Oltre ad essere un veterano della guerra in Afghanistan, Yusuf è stato tra i primi ad entrare a far parte di AQIM, sin dalla sua fondazione nel 1993. Non da ultimo, è stato tra i fondatori del Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento (GSPC) e tra i maggiori promotori della fusione con al-Qaeda. Secondo una fonte si sicurezza algerina, al-Annabi ha lasciato il Paese Nord-africano circa 10 anni fa per stabilirsi nel Nord del Mali.

Il Dipartimento di Stato USA ha descritto il nuovo leader di AQIM “un terrorista globale classificato in una forma speciale”, mentre le Nazioni Unite hanno affermato che al-Annabi è anche tra i finanziatori dell’organizzazione terroristica. Tuttavia, il leader neoeletto dovrà affrontare alcune sfide, tra cui gli attriti tra i gruppi affiliati ad “Al Qaeda nel Maghreb islamico” e quelli legati a “ISIS nel Grande Sahara (ISGS)”, i quali sembrano aver dato vita ad una diatriba che dura da molti mesi e che coinvolge Mali, Niger e Burkina Faso. Esperti in affari di sicurezza affermano che Al-Annabi è tra i responsabili della pianificazione di molte operazioni che hanno preso di mira le forze militari in Mali e gli interessi dei Paesi occidentali in Burkina Faso e Niger. Per tale motivo, ci si interroga sul ruolo che al-Annabi avrà nell’instaurare rapporti con le organizzazioni affiliate ad al-Qaeda, attive nel Sahel.

AQIM è emerso da un gruppo fondato alla fine degli anni ’90 da combattenti algerini, nato in reazione all’intervento dell’esercito all’inizio del 1992 e per costringere l’allora presidente dell’Algeria, Chadli Bendjedid, a dimettersi. Successivamente, nel 2007, i membri hanno giurato fedeltà alla rete di al-Qaeda di Osama bin Laden. Fino al 2013, quando le truppe francesi sono intervenute in Mali, AQIM è stato il gruppo jihadista predominante nell’intera regione, dove ha condotto diversi attacchi prima di suddividersi in più milizie, alcune delle quali si sono riversate nel gruppo dello Stato Islamico, impegnato, allora, nella presa di territori in Iraq, Siria e Libia. L’organizzazione terroristica Nord-africana è rimasta particolarmente attiva nel Sahel, regione caratterizzata dalla presenza di strutture governative deboli. In Mali l’organizzazione ha incentrato le proprie attività verso Nord, indirizzandole specialmente in Libia e Tunisia. Con il declino dello Stato Islamico, AQIM ha attratto un crescente numero di veterani dell’ISIS tra le proprie fila.

 

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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