Covid-19: Ungheria riceve prime dosi del vaccino russo Sputnik V

Pubblicato il 22 novembre 2020 alle 6:15 in Russia Ungheria

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L’Ungheria ha ricevuto i primi campioni del vaccino russo “Sputnik V” contro il Covid-19. A dichiararlo è il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó.

L’Ungheria è il primo Paese europeo a ricevere un campione del vaccino russo. Lo “Sputnik V” è arrivato a Budapest”, ha scritto il capo della diplomazia ungherese sulla sua pagina Facebook.

Il ministro ha anche allegato al suo messaggio un video in cui le autorità ungheresi ricevono l’aereo della compagnia aerea russa Aeroflot con le dosi di Sputnik V e altre attrezzature.

Lo scorso 13 novembre, il ministero dell’Industria e del Commercio della Federazione Russa aveva riferito che Mosca avrebbe consegnato le prime dosi del suo vaccino contro il coronavirus “Sputnik V” all’Ungheria entro la fine del mese.

L’annuncio è stato fatto al termine di un incontro tra il ministro dell’Industria russo Denis Manturov e il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó.

Manturov ha osservato che l’Ungheria potrebbe diventare il primo Paese dell’Unione Europea ad avviare la produzione del vaccino russo anti-Covid.

Nel frattempo continua la corsa al vaccino. Ad oggi sono ben due i vaccini prodotti e registrati ufficialmente dalla Federazione Russa. Un terzo vaccino, ancora in fase di sperimentazione, dovrebbe essere registrato prossimamente, secondo quanto dichiarato dalle autorità russe.

Il primo vaccino, lo Sputnik V, elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, è diventato il primo vaccino registrato al mondo contro il coronavirus l’11 agosto. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

È uno dei dieci vaccini in via di sviluppo più vicini alla fine della terza fase delle sperimentazioni cliniche e all’inizio della produzione di massa. La Russia ha inviato una richiesta all’OMS per accelerare la registrazione e la pre-certificazione del vaccino. La prima analisi provvisoria dei dati della terza fase degli studi clinici nella Federazione Russa ha dimostrato l’efficacia del vaccino Sputnik V ad un livello del 92%.

Il secondo vaccino russo per il coronavirus, denominato “EpiVacCorona”, è stato ufficialmente registrato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Il terzo preparato, per il quale il 19 ottobre inizierà la seconda fase di sperimentazioni cliniche, è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell’Accademia delle Scienze russa. 


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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