Covid-19 in Russia: nuovo record di contagi in un giorno

Pubblicato il 20 novembre 2020 alle 6:21 in Russia

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In Russia nella giornata di martedì sono stati registrati 23.610 nuovi casi di Covid-19. Il totale dei contagi accertati da inizio crisi ha superato i due milioni.

I nuovi contagi sono stati 23.610, nuovo record negativo e prima volta in cui sono stati superati i 23mila contagi in un giorno, dopo la controtendenza positiva registrata invece nel bollettino precedente (20.985). Il totale dei contagi accertati in Russia da inizio pandemia ha superato i 2milioni e viene ora aggiornato per l’esattezza a 2.015.608, ha comunicato alla stampa nella giornata di ieri il Quartier Generale per la lotta alla diffusione del coronavirus della Federazione a Mosca.

“Nelle ultime ventiquattro ore in Russia sono stati registrati 23.610 nuovi casi di contagio da coronavirus dei quali 6.078, pari al 25,7%, risultano privi di manifestazioni cliniche”, si legge nel bollettino.

Il totale dei contagi accertati nella Federazione sale a 2.015.608, con un tasso di incremento giornaliero dell’1,2%.

Nelle ultime ventiquattro ore vi sono stati 463 decessi per causa o concausa COVID-19, mentre il totale dei decessi da inizio crisi sale a 34.850.

Le guarigioni certificate ieri sono state 25.573, per un totale di 1.526.656 guariti in tutto il Paese dall’inizio della diffusione del virus.

Il numero record di guarigioni, che per il secondo giorno consecutivo ha superato i nuovi contagi, ha permesso alla curva dei casi attualmente attivi di abbassarsi, sono 454.102 i casi attivi attualmente sotto osservazione dopo il record negativo di 461.265 raggiunto il 16 novembre.

Nel frattempo continua la corsa al vaccino. Ad oggi sono ben due i vaccini prodotti e registrati ufficialmente dalla Federazione Russa. Un terzo vaccino, ancora in fase di sperimentazione, dovrebbe essere registrato prossimamente, secondo quanto dichiarato dalle autorità russe.

Il primo vaccino, lo Sputnik V, elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, era stato registrato lo scorso 11 agosto. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

Il secondo vaccino russo per il coronavirus, denominato “EpiVacCorona”, è stato ufficialmente registrato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Il terzo preparato, per il quale il 19 ottobre inizierà la seconda fase di sperimentazioni cliniche, è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell’Accademia delle Scienze russa. 


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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