Afghanistan: offensive dei talebani in 23 province

Pubblicato il 20 novembre 2020 alle 17:59 in Afghanistan Asia

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Il 20 novembre, il Ministero della Difesa dell’Afghanistan ha riferito che i talebani hanno lanciato attacchi e altre “operazioni distruttive” in 23 delle 34 province del Paese nelle ultime 24 ore.

Una delle offensive è iniziata il 19 dicembre e ha preso di mira il centro della città di Maymay, nella provincia Nord-orientale del Badakhshan. Almeno 25 membri delle forze di sicurezza afghane sono stati uccisi e altri 7 sono dispersi. “Combattenti stranieri stanno conducendo attacchi nelle zone di confine del Badakhshan, secondo i rapporti che abbiamo ricevuto dalla popolazione locale”, ha dichiarato un rappresentante del Badakhshan. Questo ha poi aggiunto che i militanti stranieri hanno fornito grande sostegno ai talebani nel loro assalto. “I membri delle forze di sicurezza sono stati martirizzati. Alcuni di loro sono stati decapitati dopo essere stati arrestati, che è un crimine di guerra e un crimine contro l’umanità”, ha riferito il governatore del Badakhshan, Zakaria Sawda.

Nella provincia meridionale di Kandahar, il 20 novembre, i funzionari locali hanno riferito che almeno 2 civili e 2 poliziotti sono stati uccisi e altri 20 sono rimasti feriti in un’esplosione di ordigni artigianali. “Quand le nostre forze armate sono arrivate sul posto, i combattenti nemici sono fuggiti”, ha dichiarato il portavoce della polizia, Jawed Besharat. Secondo fonti ufficiali, i talebani hanno organizzato attacchi in almeno 50 distretti in 16 province del Paese, in seguito all’accordo di pace siglato con gli Stati Uniti a Doha, il 29 febbraio. La maggior parte di questi assalti è avvenuta dopo l’inizio dei negoziati intra-afghani in Qatar, avviati il 12 settembre. La violenza si è intensificata in varie parti del Paese nonostante gli sforzi in corso a Doh, tra le squadre negoziali della Repubblica islamica dell’Afghanistan e dei talebani. 

A tale riguardo, il 13 novembre, il capo dell’Alto Consiglio per la Riconciliazione Nazionale del governo afghano, Abdullah Abdullah, ha dichiarato che i negoziati di pace non stanno mostrando progressi. Abdullah ha chiesto “qual è il senso della presenza del team negoziale se i conflitti si stanno intensificando”. Parlando durante un incontro sulla sicurezza ad Herat, il rappresentante del governo afghano ha riferito che non è stata presa alcuna decisione sul ritorno della squadra negoziale da Doha, ma ha aggiunto che il piano dei talebani di utilizzare la crescente violenza per ottenere maggiori concessioni nei colloqui di pace è un errore. “I colloqui non hanno avuto alcun impatto sulla riduzione della violenza e sul miglioramento della situazione sul campo, allora dove ci porteranno?” ha chiesto Abdullah.

L’Afghanistan subisce ancora le divisioni derivanti dalla sua travagliata storia. A seguito della fine del dominio dell’Unione Sovietica in Afghanistan, durato dal 1979 al 1989, il Paese ha vissuto numerosi sconvolgimenti. Nel 1996 i talebani avevano guadagnato il controllo di gran parte del Paese, ottenuto in seguito a una sanguinosa guerra civile combattuta contro varie fazioni locali. Nel 2001, in seguito agli attentati dell’11 settembre, gli USA hanno invaso l’Afghanistan, accusato di essere la base logistica dalla quale Al-Qaeda aveva pianificato gli attacchi contro gli Stati Uniti e dove si era a lungo nascosto il leader dell’organizzazione, Osama bin Laden, sotto la protezione dei talebani. 

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Maria Grazia Rutigliano

di Redazione

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