Gran Bretagna: Johnson annuncia maxi spesa militare

Pubblicato il 19 novembre 2020 alle 18:15 in UK

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La Gran Bretagna ha annunciato, giovedì 19 novembre, il suo più grande investimento in ambito militare dagli anni della Guerra Fredda, impegnandosi a porre fine all'”era del disimpegno” mentre cerca un ruolo nel panorama mondiale post-Brexit. Il premier britannico, Boris Johnson, ha dichiarato che il suo Paese affronterà una mega spesa aggiuntiva di 16,5 miliardi di sterline all’interno di un programma di riarmo e modernizzazione delle forze armate, spalmato su un arco temporale di 4 anni. Il piano si svilupperà sia sul terreno della deterrenza tradizionale sia su quello delle nuove sfide della cyber-sicurezza, con “tecnologie all’avanguardia”, dalla difesa spaziale all’intelligenza artificiale applicata agli apparati bellici.

Johnson ha illustrato il piano in Parlamento, nel secondo annuncio a effetto in due giorni dopo quello sulla nuova politica ambientale, basata sulla cosiddetta “rivoluzione industriale verde” in economia. Il premier ha affermato che la spesa militare extra riflette l’impegno del governo della Gran Bretagna a migliorare le capacità delle forze armate nonostante la pandemia di COVID-19 stia colpendo l’economia e mettendo a dura prova le finanze pubbliche. Johnson ha detto che il programma prevede l’istituzione di un nuovo comando spaziale, un’agenzia di intelligenza artificiale e il potenziamento della Marina, che diventerà la più potente d’Europa, secondo le parole del primo ministro. Il budget della Difesa è ora di poco inferiore ai 42 miliardi di sterline all’anno. 

“L’era del taglio alla spesa militare deve finire e finirà adesso”, ha detto Johnson al Parlamento tramite un collegamento video dal suo ufficio di Downing Street, dove si sta isolando dopo essere entrato in contatto con un positivo. “Lo faremo nonostante la pandemia perché la difesa del regno e la sicurezza del popolo britannico vengono prima di tutto”, ha aggiunto.

La Gran Bretagna è stato il principale alleato degli Stati Uniti sul campo di battaglia in Iraq e Afghanistan e, insieme alla Francia, la principale potenza militare nell’Unione Europea. Tuttavia, il suo voto al referendum del 2016, con il quale lascerà l’UE, ha reso incerto il suo ruolo globale in un momento in cui la Cina è in ascesa e il presidente americano, Donald Trump, ha messo in dubbio il sostegno militare americano agli alleati tradizionali.

Malcolm Chalmers, vicedirettore generale del think tank “Royal United Services Institute for Defense and Security Studies”, ha affermato che il finanziamento significa che la Gran Bretagna manterrà la sua posizione di potenza militare di medio rango insieme ad altre nazioni come la Francia, la Germania e il Giappone, ma ha sottolineato che resterà comunque molto indietro rispetto a Stati Uniti e Cina.

L’annuncio del maxi investimento arriva una settimana dopo che Johnson ha promesso al nuovo presidente eletto degli Stati Uniti, Joe Biden, che la Gran Bretagna è determinata a rimanere un prezioso alleato militare degli USA. Christopher Miller, in qualità di segretario alla Difesa degli Stati Uniti nell’amministrazione uscente, ha accolto con favore la spesa extra della Gran Bretagna, affermando che ciò significa che l’esercito di Londra “continuerà ad essere una delle migliori forze di combattimento del mondo”. Il governo ha affermato che l’aumento rafforzerà la posizione della Gran Bretagna facendola diventare la prima in Europa per spesa militare e la seconda nella NATO. Una cyberforce nazionale verrà istituita accanto al nuovo comando spaziale, che sarà in grado di lanciare il suo primo razzo entro il 2022. Questi e altri nuovi progetti creeranno fino a 10.000 posti di lavoro, ha rivelato il governo.

Il principale partito di opposizione della Gran Bretagna, il Labour Party, ha affermato che l’aumento era atteso da tempo, soprattutto dopo che il governo conservatore al potere aveva deciso di ridurre di un quarto le dimensioni delle forze armate nell’ultimo decennio. Il finanziamento extra ha sollevato ulteriori preoccupazioni su come il governo sta decidendo di gestire il proprio budget per la difesa e la sicurezza dopo le ripetute accuse secondo cui Londra starebbe spendendo troppo per progetti eccessivamente ambiziosi. Alla domanda sui resoconti dei media secondo cui miliardi di sterline potrebbero essere tagliati dal bilancio degli aiuti esteri della Gran Bretagna, Johnson ha risposto che una maggiore spesa per la difesa non andrà a discapito degli aiuti.“Non ha assolutamente alcuna relazione con le discussioni sugli aiuti esteri”, ha detto il premier.“Questo Paese è, è stato e rimarrà uno dei maggiori contributori sulla terra”, ha aggiunto. 

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Chiara Gentili

di Redazione

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