Ambasciatore UE: Uruguay destinazione affidabile e attraente per investitori europei

Pubblicato il 19 novembre 2020 alle 6:33 in Europa Uruguay

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L’Uruguay è un paese con un’elevata sicurezza giuridica per gli investitori europei, ha sottolineato l’ambasciatore dell’Unione europea nel paese latinoamericano, Karl-Otto Konig.

“L’Uruguay si è fatto un nome nel mondo per l’eccellente gestione della pandemia, è anche una destinazione attraente e affidabile con un’elevata sicurezza giuridica per i nostri investitori”, ha affermato l’ambasciatore durante il terzo forum europeo sugli investimenti in Uruguay.

L’ambasciatore ha sottolineato che c’è da aspettarsi che gli scambi di beni e servizi con l’UE cresceranno “considerevolmente” grazie alla buona immagine di cui gode l’Uruguay a livello internazionale.

Inoltre, si è congratulato con il governo dell’Uruguay per la “buona gestione” della pandemia e ha affermato che storicamente l’Unione europea mantiene ottime relazioni con il paese latinoamericano, ricordando che l’UE è al primo posto negli investimenti esteri in Uruguay e che è il primo investitore in America Latina.

“Per il periodo post-pandemia, le aspettative di investimento sono chiaramente in aumento. Il commercio mondiale è stato gravemente colpito dal COVID-19, ma rimaniamo un partner commerciale leale in Uruguay”, ha aggiunto, sottolineando che negli ultimi 15 anni l’UE ha investito 120 milioni di euro (142.398.600 dollari) nella cooperazione bilaterale e regionale e più di 400 aziende europee forniscono lavoro di qualità nel paese.

Inoltre, Konig ha affermato che se il mercato comune meridionale (Mercosur) sottoscriverà un impegno per l’ambiente, i problemi che esistono nell’accordo con l’UE saranno risolti.

“Sappiamo tutti che l’Amazzonia è di primaria importanza per il clima globale. Per calmare gli Stati membri, abbiamo bisogno di un ulteriore impegno vincolante prima di firmare l’accordo. Un accordo che impegni tutte le parti ad attuare i loro obblighi internazionali in materia di protezione dell’ambiente, compreso l’accordo di Parigi, potrebbe sbloccare la situazione”, ha dichiarato Konig.

L’ambasciatore ha affermato che l’UE è incoraggiata dalla disponibilità del Brasile a discutere la questione.

All’inizio di ottobre, la sessione plenaria del Parlamento europeo ha deliberato che l’accordo negoziato dai due blocchi “non può essere ratificato allo stato attuale”, a causa dei dubbi che esistono sul rispetto da parte dei paesi del Cono Sud degli impegni sulla tutela ambientale inclusi nel patto.

Nell’ottobre 2019, la Francia ha annunciato che non firmerà l’accordo di libero scambio sostenendo che il colosso sudamericano “non rispetta la foresta pluviale amazzonica” e l’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Nell’agosto 2019, Germania e Norvegia hanno congelato i loro contributi al Fondo per l’Amazzonia, uno strumento del governo brasiliano che raccoglie aiuti da stati stranieri per preservare la foresta pluviale amazzonica.


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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