Russia-Egitto: esercitazioni navali congiunte nel Mar Nero

Pubblicato il 18 novembre 2020 alle 6:26 in Egitto Russia

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Le forze navali russe ed egiziane condurranno esercitazioni congiunte nel Mar Nero nel quadro dell’operazione Friendship Bridge 2020. Una dichiarazione dell’ufficio stampa della flotta russa del Mar Nero afferma che “le navi della Flotta del Mar Nero e della Marina egiziana saranno addestrate in tutte le modalità di custodia e difesa navale, comprese esercitazioni di tiro contro obiettivi di superficie e aerei”.

Secondo quanto comunica l’addetto stampa della Flotta del Mar Nero, il programma di formazione comprende anche: esercitazioni di rifornimento durante le operazioni; ispezione di navi sospette; salvataggio in mare, in particolare missioni di ricerca e salvataggio di dispersi.

L’esercitazione, la cui prima edizione risale al 2015, si svolgerà dal 17 al 24 novembre a Novorossijsk, una delle principali basi russe sul Mar Nero, nonché in varie aree in mare aperto destinate alle esercitazioni navali.

L’Egitto sarà rappresentato da tre navi. “Il gruppo navale egiziano comprende la fregata Alexandria , la corvetta El Fateh e il lancio del missile M.Fahmy. Il capo del dipartimento delle operazioni della Marina egiziana e presidente della delegazione, il contrammiraglio Mahmoud Adel Mahmoud Faizi, sarà il responsabile dell’esercitazione da parte egiziana”, si legge nel comunicato ufficiale.

La Russia sarà rappresentata in questa esercitazione dalla fregata Admiral Makarov, dalla corvetta missilistica Orekhovo-Zuyevo, dalla motovedetta Dmitriy Rogachev e dal rimorchiatore per salvataggio in mare Professor Nikolay Muru.

Nella mattinata di ieri, 17 novembre, le navi egiziane sono arrivate al porto di Novorossijsk, nel territorio di Krasnodar, circa 170 Km a sud-est del ponte di Crimea, che unisce la Russia alla penisola, considerata dalla comunità internazionale territorio ucraino, ma che nel 2014 è tornata a far parte della Federazione, dopo essere stata ceduta nel 1954 da Nikita Chruschev, nel quadro di una ridefinizione delle frontiere interne all’allora Unione Sovietica.

Secondo il Ministero della Difesa della Federazione russa le esercitazioni saranno condotte “nell’interesse della sicurezza e della stabilità”. Nel Mar Nero, le navi da guerra egiziane, secondo la Convenzione di Montreux, non possono rimanere più di 21 giorni e le loro azioni saranno limitate.

Durante l’esercitazione, le forze navali dei due paesi svolgeranno compiti relativi alla garanzia della sicurezza marittima non tanto nel Mar Nero, che è solo un luogo di operazioni, quanto nel Mar Mediterraneo, spiegano gli analisti della Nezavisamaja Gazeta. La cooperazione militare russo-egiziana tiene conto della situazione in Libia. A seguito della firma a Tripoli nel novembre 2019 di un memorandum sulla sicurezza e la navigazione tra Ankara e il Governo di accordo nazionale libico, sono stati colpiti gli interessi economici e geopolitici dell’Egitto e di altri paesi del Mediterraneo orientale. Si ritiene che l’Egitto e altri paesi arabi, così come la Federazione russa e la Francia sostengano il maresciallo Khalifa Haftar, che comanda l’Esercito nazionale libico (LNA), in opposizione al governo di Tripoli. Di conseguenza, spiega il colonnello della riserva Vladimir Popov, le esercitazioni congiunte russo-egiziane rappresentano un messaggio rivolto alla Turchia.

L’Egitto ha stretto accordi con Grecia, Cipro, Armenia e Francia, per contrastare le azioni turche nel Mediterraneo orientale, e la posizione egiziana è salutata con simpatia dal Cremlino, che, pur senza schierarsi formalmente contro Erdogan, guarda con preoccupazione all’attivismo turco, che pregiudica gli interessi di Mosca in Medio Oriente e Nord Africa.

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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione