USA decidono di non rinnovare il trattato New START

Pubblicato il 17 novembre 2020 alle 6:11 in Russia USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il trattato New START, qualora non dovesse essere rinnovato, scadrebbe a febbraio 2021.

L’attuale amministrazione americana ha deciso di non estendere il trattato New START sulla riduzione degli armamenti ad alto potenziale. A riferirlo nella giornata di ieri è stato il vice ministro degli Esteri della Federazione Russa Sergey Ryabkov.

Il numero due della diplomazia russa ha rilevato che Washington considera la proposta di estensione del trattato avanzata da Mosca “scomoda” e addirittura “inaccettabile”.

Il presidente russo Vladimir Putin aveva inizialmente proposto di prorogare il New START di cinque anni senza pre-condizioni. Tuttavia, l’amministrazione statunitense continua a insistere per coinvolgere la Cina nei negoziati, al fine di raggiungere un nuovo accordo nucleare trilaterale. A parte questo, Washington cerca di espandere il trattato in modo che possa coprire alcuni nuovi tipi di armamento.

Successivamente, a metà ottobre, Putin ha suggerito di estendere l’accordo, che scade a febbraio, di un anno senza alcuna condizione e di discutere tutti i parametri di controllo degli armamenti durante l’anno.

Anche il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres aveva esortato Mosca e Washington a raggiungere un accordo il prima possibile sull’estensione del Trattato di riduzione delle armi strategiche New START di cinque anni, sottolineandone l’importanza per la sicurezza globale.

Secondo Guterres, inoltre, la proroga fornirebbe il tempo necessario per gettare le basi per negoziati su nuovi accordi anche con altri paesi dotati di armi nucleari.

“Un’estensione del Trattato New START di altri cinque anni è tra le priorità di disarmo e sicurezza internazionale più urgenti del momento. Un’estensione garantirebbe il mantenimento di limiti verificabili sui due più grandi arsenali nucleari del mondo”, aveva osservato.

Il New START è un trattato di riduzione delle armi nucleari tra gli Stati Uniti e la Federazione Russa con il nome formale di Misure per l’ulteriore riduzione e limitazione delle armi offensive strategiche. E’ stato siglato l’8 aprile 2010 a Praga e, dopo la ratifica, è entrato in vigore il 5 febbraio 2011. Scadrà il 5 febbraio 2021, sebbene esso preveda la possibilità di essere esteso fino al 2026.

L’accordo prevede la riduzione della metà dei vettori per il lancio di missili strategici e quello delle testate nucleari dislocabili a 1500.

Attualmente è l’ultimo trattato sulla riduzione delle armi nucleari firmato da Stati Uniti e Russia dopo la scadenza del Trattato INF. La Russia ha ripetutamente manifestato la sua volontà di estenderlo.


Leggi Sicurezza Internazionale il solo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.