Sputnik V: Venezuela riceverà 10 milioni di dosi del vaccino russo

Pubblicato il 17 novembre 2020 alle 6:25 in Russia Venezuela

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La vicepresidente venezuelana Delcy Rodríguez ha tenuto con ottimi risultati un incontro a Mosca con il produttore del vaccino russo Sputnik V contro il coronavirus. Ad affermarlo è il presidente venezuelano Nicolás Maduro.

“La vicepresidente è appena tornata da Mosca, dove ha avuto una serie di incontri con i produttori del vaccino Sputnik V. Uno di questi era con un produttore e un laboratorio scientifico che produce il vaccino russo. Ci siamo garantiti più di 10 milioni di dosi. […] Ci auguriamo dunque che già a partire da gennaio-febbraio avremo 10 milioni di dosi da distribuire alla popolazione. Anche il Venezuela produrrà il vaccino in loco e stiamo lavorando duramente per far sì che ciò accada”, ha annunciato domenica sera il presidente Nicolás Maduro in un discorso alla TV di Stato. 

“Il governo bolivariano ha garantito 10.000.000 di vaccini per il popolo venezuelano, il vice presidente esecutivo, Delcy Rodríguez, ha avuto un incontro con i rappresentanti del vaccino Sputnik-V a Mosca, in Russia”, ha proseguito il leader venezuelano. 

Inoltre il Paese avvierà all’interno dei suoi confini una produzione propria del vaccino russo contro il Covid-19. 

Il presidente Maduro ha inoltre assicurato che in Venezuela il 95% dei positivi sono guariti dal nuovo coronavirus.

Nel frattempo continua la corsa al vaccino. Ad oggi sono ben due i vaccini prodotti e registrati ufficialmente dalla Federazione Russa. Un terzo vaccino, ancora in fase di sperimentazione, dovrebbe essere registrato prossimamente, secondo quanto dichiarato dalle autorità russe.

Il primo vaccino, lo Sputnik V, elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, era stato registrato lo scorso 11 agosto. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

Il secondo vaccino russo per il coronavirus, denominato “EpiVacCorona”, è stato ufficialmente registrato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Il terzo preparato, per il quale il 19 ottobre inizierà la seconda fase di sperimentazioni cliniche, è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell’Accademia delle Scienze russa. 


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Italo Cosentino, interprete di spagnolo

di Redazione

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