Tunisia: il presidente Saied in visita a Doha

Pubblicato il 16 novembre 2020 alle 8:01 in Qatar Tunisia

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Il presidente tunisino, Kais Saied, si è recato a Doha, nel quadro di una visita ufficiale che l’ha visto impegnato in colloqui con l’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad al-Thani.

Stando a quanto riportato dal quotidiano al-Araby al-Jadeed, sulla base di fonti qatariote, nel corso dei colloqui del 15 novembre, le due parti hanno messo in luce la profondità delle relazioni che legano il Qatar e la Tunisia, con la speranza che la visita del capo di Stato tunisino possa rafforzarle ulteriormente. Saied, dal canto suo, ha ringraziato Doha per il sostegno offerto a Tunisi nel far fronte alla pandemia di coronavirus e ha accolto con favore l’annuncio dell’emiro delle elezioni del Consiglio della Shura per il mese di ottobre 2021. I colloqui tra i due capi di Stato hanno riguardato perlopiù le prospettive di cooperazione in diversi ambiti, dal settore politico ed economico a sanità e istruzione, mentre sono stati presi in esame gli ultimi sviluppi relativi ad alcuni dossier regionali e internazionali, tra cui la crisi libica.

Come specificato da al-Jazeera, è la prima volta che il presidente Saied si è recato in Qatar da quando ha assunto il mandato alla guida del Paese Nord-africano, il 23 ottobre 2019. Stando a quanto riferito in precedenza dalla presidenza tunisina, si prevede che la visita a Doha duri, in totale, tre giorni, ed ha l’obiettivo di stabilire, in particolare, legami di cooperazione permanente tra le due parti. Al-Thani, da parte sua, si era precedentemente recato in Tunisia, il 24 febbraio scorso.

Secondo il quotidiano al-Arab, la popolazione tunisina non pone grandi speranze nella visita del presidente Saied in Qatar, considerato che diverse promesse fatte in precedenza da Doha non hanno mai trovato un riscontro concreto, che si sia trattato di investimenti, del sostegno ai progetti annunciati da Saied o dell’assunzione di giovani tunisini. Fonti mediatiche qatariote hanno rivelato che il Paese del Golfo potrebbe firmare con il suo alleato Nord-africano circa 80 accordi e un memorandum di intesa, oltre a stanziare 3 miliardi di dollari in investimenti e 500 milioni a supporto delle riserve tunisine. Parallelamente, alcuni analisti credono che l’obiettivo principale di Doha sia, in realtà, preservare i propri interessi non solo in Tunisia ma anche in Libia, dove, nel corso del conflitto civile, si è posto al fianco del governo di Tripoli, altresì noto come Governo di Accordo Nazionale (GNA), e del suo alleato turco.

Nel corso del meeting di febbraio, secondo quanto riportato da al-Arab, il capo di Stato tunisino aveva chiesto a Doha finanziamenti per la clinica al-Aghaliba, “a prescindere dalla situazione politica vissuta dalla Tunisia”. Ad oggi, però, la richiesta non è stata ancora soddisfatta e alcuni osservatori ritengono che ciò sia dovuto ai legami di Doha con il partito tunisino Ennahda, che non può rischiare di danneggiare. Parallelamente, alcuni ritengono che il Qatar funga da mediatore nelle dispute interne al governo di Tunisi, provando non solo a calmare le acque, ma anche a rafforzare la posizione di Ennhada all’interno dell’esecutivo, così da servire ai propri interessi.

Tuttavia, sottolinea al-Arab, Doha sembra non essersi resa conto che, mentre Saied è riuscito a preservare la propria popolarità a circa un anno dalle elezioni, il presidente dell’Assemblea monocamerale tunisina, Rachid Ghannouchi, altresì leader del partito islamista Ennahda, sta tuttora affrontando diversi problemi, che lo vedono sotto accusa per i propri legami con la Fratellanza Musulmana. A tal proposito, secondo alcune fonti, Ghannouchi avrebbe chiesto a Doha di fungere da mediatrice a suo favore già nel corso dell’incontro del 24 febbraio, dopo che il leader di Ennahda era stato accusato di aver interferito con le scelte di politica estera di Saied, a seguito della visita segreta con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan. Di fronte a tale scenario, a detta di alcuni osservatori, il Qatar mira a far leva sulla propria alleanza con Saied per ritornare alla ribalta sul palcoscenico libico, dove i recenti sviluppi potrebbero causare un allontanamento del fronte islamista, a scapito degli interessi di Doha.

Il Qatar è uno dei più importanti partner internazionali della Tunisia nel campo finanziario e degli investimenti, con un volume degli investimenti qatarioti in Tunisia che, nel 2018, ha raggiunto circa 4 miliardi di rial nei settori delle telecomunicazioni e delle banche. Non da ultimo, per far fronte alla pandemia di coronavirus, Doha ha fornito al Paese Nordafricano un ospedale da campo con circa 100 posti letto, oltre a 10 tonnellate di aiuti medici.

 

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Piera Laurenza, interprete di arabo

di Redazione

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