Gli USA stanno riflettendo sulla proposta russa di estendere il New START

Pubblicato il 15 novembre 2020 alle 6:10 in Russia USA e Canada

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L’attuale amministrazione statunitense sta ancora valutando la proposta di Mosca di estendere di un anno il Trattato sulla riduzione delle armi strategiche ‘New START’. “La decisione spetta a loro”, ha dichiarato l’ambasciatore russo presso le Nazioni Unite Vassily Nebenzia, aggiungendo che l’amministrazione statunitense starebbe ancora valutando la proposta russa di estendere di un anno il trattato.

“Abbiamo acconsentito ad alcune richieste, ma abbiamo chiarito che questa sarebbe stata l’ultima concessione. […] Adesso la palla è nelle loro mani. Ne stanno ancora discutendo, non abbiamo ancora ricevuto risposta”, ha affermato Nebenzia.

“Con questa amministrazione [l’amministrazione Trump, n.d.r.), ci siamo quasi avvicinati all’estensione, anche se con una proroga di un anno invece che di cinque anni. Ma non è ancora finita. Ne abbiamo fatta di strada se si pensa che all’inizio non volevano nemmeno prorogare l’accordo. Ora ci siamo quasi avvicinati all’estensione, almeno per un anno, il che dovrebbe dare un certo margine di tempo”, ha proseguito il diplomatico.

Il presidente russo Vladimir Putin aveva inizialmente proposto di prorogare il New START di cinque anni senza pre-condizioni. Tuttavia, l’amministrazione statunitense continua a insistere per coinvolgere la Cina nei negoziati, al fine di raggiungere un nuovo accordo nucleare trilaterale. A parte questo, Washington cerca di espandere il trattato in modo che possa coprire alcuni nuovi tipi di armamento.

Successivamente, a metà ottobre, Putin ha suggerito di estendere l’accordo, che scade a febbraio, di un anno senza alcuna condizione e di discutere tutti i parametri di controllo degli armamenti durante l’anno.

Anche il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres aveva esortato Mosca e Washington a raggiungere un accordo il prima possibile sull’estensione del Trattato di riduzione delle armi strategiche New START di cinque anni, sottolineandone l’importanza per la sicurezza globale.

Secondo Guterres, inoltre, la proroga fornirebbe il tempo necessario per gettare le basi per negoziati su nuovi accordi anche con altri paesi dotati di armi nucleari.

“Un’estensione del Trattato New START di altri cinque anni è tra le priorità di disarmo e sicurezza internazionale più urgenti del momento. Un’estensione garantirebbe il mantenimento di limiti verificabili sui due più grandi arsenali nucleari del mondo”, aveva osservato.

Il New START è un trattato di riduzione delle armi nucleari tra gli Stati Uniti e la Federazione Russa con il nome formale di Misure per l’ulteriore riduzione e limitazione delle armi offensive strategiche. E’ stato siglato l’8 aprile 2010 a Praga e, dopo la ratifica, è entrato in vigore il 5 febbraio 2011. Scadrà il 5 febbraio 2021, sebbene esso preveda la possibilità di essere esteso fino al 2026.

L’accordo prevede la riduzione della metà dei vettori per il lancio di missili strategici e quello delle testate nucleari dislocabili a 1500.

Attualmente è l’ultimo trattato sulla riduzione delle armi nucleari firmato da Stati Uniti e Russia dopo la scadenza del Trattato INF. La Russia ha ripetutamente manifestato la sua volontà di estenderlo.


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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