Azienda sudcoreana produrrà 150 milioni di dosi del vaccino russo Sputnik V

Pubblicato il 14 novembre 2020 alle 6:22 in Corea del Sud Russia

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Il Fondo russo per gli investimenti diretti (RDIF) e la la società biotecnologica sudcoreana GL Rapha hanno firmato un accordo per la produzione di oltre 150 milioni di dosi del vaccino russo Sputnik V nel Paese asiatico.

“Intendiamo iniziare la produzione nel dicembre 2020 e il lancio del vaccino Sputnik V nel gennaio 2021. RDIF e GL Rapha forniranno oltre 150 milioni di dosi all’anno prodotte in Corea del Sud per la distribuzione globale”, ha dichiarato il RDIF in un comunicato stampa, pubblicato sull’account Twitter ufficiale del vaccino.

Citando la prima analisi ad interim dei risultati dei test clinici di fase 3 di Sputnik V su 40.000 volontari coinvolti, il Fondo russo per gli investimenti diretti ha affermato un’efficacia del 92%.

“Sputnik V si basa su una piattaforma sicura ed efficace di vettori adenovirali umani. Poiché la pandemia è ancora lontana dall’essere conclusa, sempre più paesi stanno riconoscendo la piattaforma del vettore adenovirale umano e pianificano una vaccinazione su scala nazionale”, ha dichiarato Kirill Dmitriev, amministratore delegato di RDIF.

Nel frattempo continua la corsa al vaccino. Ad oggi sono ben due i vaccini prodotti e registrati ufficialmente dalla Federazione Russa. Un terzo vaccino, ancora in fase di sperimentazione, dovrebbe essere registrato prossimamente, secondo quanto dichiarato dalle autorità russe.

Il primo vaccino, lo Sputnik V, elaborato dal Centro Gamaleya in collaborazione con il Fondo russo per gli investimenti diretti, era stato registrato lo scorso 11 agosto. Il vaccino prevede l’iniezione di 2 dosi con un intervallo di tre settimane. Complessivamente 40mila volontari hanno preso parte allo studio, di cui 10mila hanno ricevuto un placebo, necessario per testare l’efficacia del vaccino. Alla fine di settembre, il direttore regionale europeo dell’OMS, Hans Kluge, ha ringraziato la Russia per i suoi “eccellenti sforzi profusi nella creazione di un vaccino sicuro ed efficace per la comunità internazionale”.

Il secondo vaccino russo per il coronavirus, denominato “EpiVacCorona”, è stato ufficialmente registrato dal Centro scientifico nazionale di virologia e biotecnologie Vektor di Novosibirsk il 14 ottobre. Lo ha annunciato il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Il nuovo vaccino del Centro Vektor contiene frammenti del virus, degli antigeni peptidici sintetici. Grazie ad essi il preparato genera una reazione immunitaria contro il Covid-19 e garantisce lo sviluppo di un ulteriore livello di immunizzazione.

Il terzo preparato, per il quale il 19 ottobre inizierà la seconda fase di sperimentazioni cliniche, è invece in fase di sviluppo presso il Centro per la ricerca e lo sviluppo di farmaci immunobiologici M.P. Chumakov dell’Accademia delle Scienze russa. 


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Italo Cosentino, interprete di russo

di Redazione

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